Se continui a pagare ogni mese Google, Apple o un altro servizio cloud per conservare foto, video e documenti, la domanda è semplice: tra 5, 10 o 15 anni quanto avrai speso? E soprattutto, quei dati sono davvero sotto il tuo controllo?

Con il nuovo TerraMaster F4-425 Pro, il produttore prova a offrire una risposta concreta: un NAS a 4 bay pensato per creator, fotografi, videomaker, piccoli uffici e utenti domestici evoluti, con Intel N350 a 8 core, 16 GB di RAM DDR5, doppia porta 5GbE, tre slot M.2 NVMe e il nuovo sistema operativo TOS 7.

La vera novità non è soltanto l’hardware. TerraMaster presenta TOS 7 come un sistema operativo NAS AI-native, con OpenClaw, automazioni in linguaggio naturale, difesa proattiva dei dati e un approccio local-first che punta a mantenere elaborazione e informazioni all’interno della propria infrastruttura.

Design in alluminio e dimensioni compatte

TerraMaster F4-425 Pro utilizza una scocca in alluminio grigio, con un design pulito e moderno. Le dimensioni sono 150 × 181 × 219 mm e il peso è di 2,9 kg senza dischi: è compatto, non occupa troppo spazio e può essere lasciato anche su una scrivania senza risultare sgradevole.

Frontalmente troviamo quattro slitte per hard disk da 3,5 o 2,5 pollici. Il montaggio dei dischi da 3,5 pollici avviene senza giraviti, mentre le unità da 2,5 pollici devono essere fissate con le viti incluse.

Sempre sulla parte anteriore troviamo il pulsante di accensione, i LED di stato e una porta USB-A 3.2 Gen 2 da 10 Gbps. Sul retro sono presenti la ventola da 120 mm, altre due USB-A da 10 Gbps, una USB-C da 10 Gbps, HDMI, reset, alimentazione e soprattutto due porte Ethernet da 5 Gigabit.

Scheda tecnica TerraMaster F4-425 Pro

Modello

TerraMaster F4-425 Pro

Processore

Intel N350 a 8 core, burst fino a 3,9 GHz

TDP CPU

7 W

Architettura

x86-64

Memoria installata

16 GB DDR5 non-ECC SODIMM

Slot RAM

1

Memoria massima supportata

32 GB non-ECC

Bay SATA

4 × 3,5/2,5 pollici

Capacità massima grezza

120 TB, 30 TB per unità

Slot M.2

3 × M.2 2280 NVMe PCIe 3.0 x1

Porte di rete

2 × 5GbE RJ45

USB-A

3 × USB 3.2 Gen 2 da 10 Gbps

USB-C

1 × USB 3.2 Gen 2 da 10 Gbps

HDMI

1

Transcodifica hardware

H.264, H.265, MPEG-4, VC-1 fino a 4K 60 fps

File system interni

Btrfs, EXT4

Hot swap

Ventola

120 × 120 × 25 mm

Rumorosità dichiarata

20,9 dB(A) in standby con 4 unità

Alimentatore

90 W

Sistema operativo

TOS 7

RAID

RAID tradizionale + TRAID

Dimensioni

150 × 181 × 219 mm

Peso

2,9 kg

Prestazioni: Intel N350, 16 GB DDR5 e doppia 5GbE

Il cuore del modello provato è l’Intel N350, un processore a 8 core con TDP di soli 7 W. È una CPU particolarmente interessante per un NAS perché offre buone prestazioni mantenendo consumi contenuti.

I 16 GB di RAM DDR5 sono utili soprattutto quando si eseguono più servizi contemporaneamente, container Docker, macchine virtuali, Plex, backup, sincronizzazioni e applicazioni per piccoli uffici.

La doppia porta 5GbE è uno dei punti forti. TerraMaster dichiara una velocità lineare fino a 1.010 MB/s utilizzando correttamente entrambe le connessioni. Per chi lavora con file video pesanti significa poter centralizzare i progetti sul NAS e ridurre la necessità di copiare continuamente centinaia di gigabyte su dischi esterni.

Quattro bay SATA e tre slot M.2 NVMe

F4-425 Pro dispone di quattro bay SATA per HDD o SSD da 3,5 e 2,5 pollici e supporta unità fino a 30 TB ciascuna, per una capacità grezza massima dichiarata di 120 TB.

Sono presenti anche tre slot M.2 2280 NVMe PCIe 3.0. Possono essere sfruttati per cache, volumi veloci o scenari che richiedono prestazioni superiori. L’unico limite pratico è l’accesso: per raggiungere gli M.2 bisogna aprire il NAS. Avrei preferito uno sportellino dedicato.

Per il montaggio consiglio hard disk specifici per NAS, progettati per lavorare 24 ore su 24, gestire vibrazioni e sopportare carichi più elevati rispetto ai dischi desktop tradizionali.

TRAID: più libertà con dischi di capacità diversa

Oltre ai RAID tradizionali, TerraMaster propone TRAID. Questa tecnologia consente di utilizzare dischi con capacità differenti in modo più flessibile e di espandere gradualmente lo storage senza essere obbligati ad acquistare subito unità identiche.

Per un utente domestico o un piccolo ufficio è una funzione molto utile: si può iniziare con una configurazione più contenuta e aumentare la capacità in seguito, recuperando più spazio rispetto a molte configurazioni RAID classiche.

TOS 7: interfaccia più moderna e configurazione guidata

La parte software è quella in cui TerraMaster ha compiuto il salto più evidente. TOS 7 ha un’interfaccia più moderna, chiara e accessibile rispetto alle generazioni precedenti.

La configurazione iniziale è guidata: il NAS viene rilevato in rete, si crea l’utente amministratore, si configurano i dischi, si crea il volume e dopo pochi minuti il sistema è operativo.

È possibile gestire utenti e permessi, creare cartelle condivise, eseguire backup dei computer, sincronizzare file, creare snapshot, installare applicazioni, usare Plex, Docker e macchine virtuali.

OpenClaw e AI local-first

Il cuore della parte AI è OpenClaw. L’idea è utilizzare il linguaggio naturale per chiedere al sistema di eseguire operazioni complesse, invece di cercare una funzione all’interno di numerosi menu.

Si possono immaginare comandi per organizzare file, creare procedure, gestire snapshot, configurare flussi di lavoro o automatizzare attività di sistema. TOS 7 espone inoltre oltre 500 API RESTful, aprendo la strada a script e automazioni personalizzate.

L’aspetto più interessante è l’approccio local-first: dati e automazioni restano all’interno del NAS. Per documenti aziendali, fotografie private e archivi personali questo offre un vantaggio importante in termini di privacy.

La tecnologia è promettente, ma OpenClaw è ancora giovane. Alcune configurazioni richiedono conoscenze tecniche e ci sono margini di crescita. È comunque un valore aggiunto concreto e non soltanto una funzione di marketing.

Sicurezza: snapshot, WORM e difesa ransomware

TOS 7 integra snapshot, HyperLock WORM, crittografia AES-256 e sistemi di rilevamento delle attività anomale.

Gli snapshot permettono di tornare a uno stato precedente dei dati dopo una cancellazione o una modifica indesiderata. HyperLock WORM consente invece di creare dati immutabili che non possono essere modificati o eliminati secondo le regole configurate.

Quando il sistema rileva una cifratura anomala, la difesa proattiva può bloccare le cartelle, isolare gli snapshot e inviare notifiche. È una protezione utile contro il ransomware, ma nessun sistema è invulnerabile.

Un NAS non è automaticamente un backup

È importante ricordare una regola fondamentale: possedere un NAS non significa avere automaticamente un backup.

Per i dati importanti bisogna mantenere almeno tre copie, su due supporti differenti, con una copia conservata in un luogo diverso. Il NAS può essere una parte centrale della strategia, ma non deve essere l’unico posto in cui salvare i file.

Foto, cloud personale e sincronizzazione

F4-425 Pro può sostituire o ridurre molti abbonamenti cloud. Le fotografie possono essere sincronizzate automaticamente dal telefono, organizzate e cercate direttamente sul NAS.

Con TerraSync è possibile mantenere allineati file tra NAS, PC, Mac e dispositivi mobili, con sincronizzazione selettiva e accesso on demand.

La spesa per il NAS e i dischi è iniziale, ma i dati restano fisicamente a casa o in ufficio e non bisogna acquistare continuamente spazio aggiuntivo da un provider esterno.

Plex, DLNA e transcodifica 4K

Per l’utilizzo multimediale è possibile sfruttare DLNA e Plex, creando un server personale per film, serie TV, musica e video.

Il motore di transcodifica hardware supporta H.264, H.265, MPEG-4 e VC-1 fino a 4K 60 fps. Questo rende il NAS adatto alla riproduzione di contenuti su dispositivi differenti.

La porta HDMI è presente, ma non trasforma automaticamente il NAS in un media center con interfaccia grafica dedicata.

Videosorveglianza e domotica

Un altro utilizzo interessante è la videosorveglianza. Il NAS può diventare un sistema di registrazione centralizzato per telecamere compatibili, mantenendo le registrazioni all’interno della rete locale.

Con Docker si possono inoltre installare Home Assistant e altri servizi per la gestione della casa smart, trasformando F4-425 Pro in un vero server domestico.

Video recensione TerraMaster F4-425 Pro

Nel video completo puoi vedere il TerraMaster F4-425 Pro, il montaggio dei dischi, TOS 7, OpenClaw e le principali funzioni dedicate a backup, cloud personale, Docker e sicurezza.

A chi è adatto

TerraMaster F4-425 Pro è adatto a creator, fotografi, videomaker, piccoli uffici, professionisti e utenti domestici evoluti.

Ha senso se lavori con file pesanti, possiedi più computer, vuoi creare un cloud personale, utilizzare Docker, gestire un server Plex, centralizzare la videosorveglianza o ridurre gli abbonamenti mensili.

Chi dovrebbe evitarlo

Se devi salvare soltanto poche centinaia di gigabyte di fotografie o non utilizzerai le funzioni avanzate, F4-425 Pro può essere sovradimensionato.

In quel caso esistono modelli più economici e semplici, anche a due bay. Questo NAS ha senso quando si sfruttano la doppia 5GbE, i 16 GB di RAM, Docker, le macchine virtuali e le funzioni avanzate di TOS 7.

Prezzo e acquisto

Il NAS viene venduto senza dischi, quindi bisogna aggiungere almeno uno o più hard disk compatibili. Nel box trovi il link Amazon del TerraMaster F4-425 Pro, il link agli hard disk NAS consigliati e la pagina ufficiale del produttore.

TerraMaster F4-425 Pro

NAS a 4 bay con Intel N350, 16 GB DDR5, doppia 5GbE, 3 slot M.2 NVMe e TOS 7 AI-native.

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Hard disk consigliati per NAS

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Pro e Contro

✓ Pro

  • ✓ Intel N350 a 8 core con TDP di 7 W
  • ✓ 16 GB DDR5 preinstallati
  • ✓ Doppia porta 5GbE
  • ✓ Quattro bay SATA e tre slot M.2 NVMe
  • ✓ Design in alluminio compatto
  • ✓ TOS 7 molto più moderno
  • ✓ TRAID flessibile con dischi differenti
  • ✓ Docker e macchine virtuali
  • ✓ AI local-first con OpenClaw
  • ✓ Snapshot e difesa ransomware
  • ✓ Ottimo per creator e piccoli uffici
  • ✓ Può ridurre gli abbonamenti cloud

✕ Contro

  • ✕ Per accedere agli M.2 bisogna aprire il NAS
  • ✕ OpenClaw è promettente ma deve maturare
  • ✕ Alcune funzioni avanzate richiedono conoscenze tecniche
  • ✕ La porta HDMI non crea automaticamente un media center completo

Voto IL MASTRO

Voto IL MASTRO

Design e materiali9.1/10
Hardware9.5/10
Connettività9.6/10
TOS 79.2/10
Funzioni AI8.5/10
Sicurezza9.4/10
Rapporto qualità/prezzo9.2/10

9.2 / 10

Hardware potente, doppia 5GbE, TOS 7 e funzioni local-first rendono F4-425 Pro uno dei NAS più interessanti per creator e piccoli uffici.

Conclusioni

Fino a qualche anno fa avrei detto che TerraMaster offriva hardware molto interessante, ma che lato software c’era ancora lavoro da fare. Con TOS 7 la situazione è cambiata.

F4-425 Pro combina Intel N350, 16 GB DDR5, doppia 5GbE, tre slot NVMe, TRAID, Docker, macchine virtuali e un sistema operativo più moderno e sicuro.

L’intelligenza artificiale local-first ha grandi potenzialità, anche se OpenClaw deve ancora maturare. Per creator, fotografi, piccoli uffici e utenti domestici evoluti è un prodotto molto completo e può diventare un vero cloud personale.

FAQ TerraMaster F4-425 Pro

Quanti dischi supporta?

Supporta quattro HDD o SSD SATA da 3,5 o 2,5 pollici e tre SSD M.2 NVMe 2280.

Qual è la capacità massima?

La capacità grezza massima ufficiale è 120 TB, usando quattro dischi da 30 TB.

Quanta RAM ha?

La versione Intel N350 include 16 GB DDR5. Il produttore indica un supporto massimo di 32 GB.

Ha porte 10GbE?

No, integra due porte 5GbE che possono essere utilizzate insieme per aumentare il throughput.

Supporta Plex?

Sì. Può eseguire Plex e dispone di transcodifica hardware fino a 4K 60 fps.

Può eseguire Docker e macchine virtuali?

Sì. I 16 GB di RAM e il processore a 8 core lo rendono adatto a container e virtualizzazione.

Che cos’è TRAID?

È il sistema RAID flessibile di TerraMaster, pensato per utilizzare dischi di capacità differenti e semplificare l’espansione.

I dischi sono inclusi?

No. Il NAS viene venduto diskless e gli hard disk devono essere acquistati separatamente.

Un NAS sostituisce il backup?

No. È sempre consigliata una strategia 3-2-1 con più copie su supporti e luoghi differenti.

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