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	<title>IL MASTRO</title>
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	<description>Soluzioni a portata di Click</description>
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	<item>
		<title>Flowtica Scribe recensione: la penna AI che registra, trascrive e riassume le riunioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierpaolo Mantello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 09:55:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Microfoni E Ai]]></category>
		<category><![CDATA[Postazione & Setup Tech]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Flowtica Scribe sembra una normalissima penna, e probabilmente è proprio questo il suo punto di forza. Mentre prendiamo appunti su un normale foglio può registrare una riunione, una lezione o un’intervista, trasferire l’audio sullo smartphone e utilizzare l’intelligenza artificiale per creare trascrizioni, riassunti, attività da svolgere e risposte basate su ciò che è stato detto. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.pierpaolomantello.it/flowtica-scribe-recensione/">Flowtica Scribe recensione: la penna AI che registra, trascrive e riassume le riunioni</a> proviene da <a href="https://www.pierpaolomantello.it">IL MASTRO</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Flowtica Scribe sembra una normalissima penna</strong>, e probabilmente è proprio questo il suo punto di forza. Mentre prendiamo appunti su un normale foglio può registrare una riunione, una lezione o un’intervista, trasferire l’audio sullo smartphone e utilizzare l’intelligenza artificiale per creare trascrizioni, riassunti, attività da svolgere e risposte basate su ciò che è stato detto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ho utilizzata per diverse settimane e l’aspetto che mi è piaciuto maggiormente è la sua immediatezza: non richiede di cambiare abitudini, non dobbiamo mettere uno smartphone sul tavolo e non abbiamo davanti un dispositivo che sembra un registratore. È una vera penna, scrive con normali ricariche gel e con una pressione può iniziare a registrare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalmente non è un prodotto perfetto. Le funzioni AI più evolute dipendono dai minuti inclusi nel piano, l’app ha ancora qualche margine di miglioramento e soprattutto <strong>Flowtica Scribe non digitalizza automaticamente quello che scriviamo sulla carta</strong>. Vediamo quindi come funziona davvero e per chi può avere senso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Confezione e primo contatto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nella confezione standard troviamo Flowtica Scribe, il manuale, il cavo magnetico per la ricarica e le ricariche gel. Il produttore propone anche il <strong>Complete Set</strong>, che aggiunge la custodia di ricarica, il cavo USB Type-C e tre mesi di piano Premium.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima cosa che colpisce prendendola in mano è che sembra davvero una penna. Non abbiamo un display acceso, non ci sono luci vistose e non ha quell’aspetto da registratore che potrebbe cambiare il modo in cui le persone si comportano durante una riunione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Costruzione premium, ma pesa più di una penna tradizionale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il corpo è realizzato in <strong>alluminio</strong> e misura 151 × 12,7 × 16,3 mm, con un peso di <strong>34,5 grammi</strong>. Ovviamente non è leggera come una classica penna economica e, se scrivete a mano per diverse ore consecutive, il peso si sente. In compenso restituisce una sensazione di solidità e qualità coerente con il posizionamento del prodotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il meccanismo per far uscire la punta è rotativo e Scribe utilizza normali ricariche gel, quindi possiamo realmente scrivere su qualsiasi foglio. Non servono quaderni speciali e non siamo legati a una superficie proprietaria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una pressione e inizia a registrare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla parte superiore troviamo il comando principale: una pressione avvia la registrazione e una vibrazione ci conferma immediatamente che la penna ha iniziato a lavorare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una soluzione che ho apprezzato molto perché non ci costringe ad aprire continuamente l’applicazione. Arriviamo a una riunione, appoggiamo la penna sul tavolo, premiamo il pulsante e possiamo concentrarci su ciò che viene detto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">FlowMark: un pulsante per ricordare i passaggi importanti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sul corpo della penna troviamo un secondo pulsante dedicato a <strong>FlowMark</strong>. Durante la registrazione possiamo premere il tasto per segnalare al sistema che in quel momento è stato detto qualcosa di importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando apriremo la sessione nell’app, quel punto sarà già evidenziato e potremo recuperarlo senza dover riascoltare un’ora di registrazione. È una funzione semplice, ma nell’utilizzo reale fa molta differenza: invece di scrivere freneticamente tutto, possiamo prendere soltanto qualche appunto e marcare i passaggi che vogliamo ritrovare velocemente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">32 GB: fino a circa 4.000 ore di audio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La memoria interna è da <strong>32 GB</strong> e Flowtica dichiara una capacità equivalente a circa <strong>4.000 ore di registrazioni audio</strong>. È talmente elevata che nell’uso quotidiano non dobbiamo preoccuparci continuamente di liberare spazio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Terminata la registrazione, inoltre, non dobbiamo collegare la penna via cavo al computer e importare manualmente i file: il sistema trasferisce la sessione all’applicazione tramite collegamento wireless e da lì possiamo iniziare l’elaborazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Qualità della registrazione: come si comporta davvero</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Flowtica Scribe utilizza un microfono MEMS e il produttore dichiara una portata fino a circa <strong>5 metri</strong>, con la possibilità di distinguere fino a <strong>15 interlocutori</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei miei test, in una stanza tranquilla con le persone sedute intorno a un tavolo, la registrazione è risultata chiara e le voci vengono catturate bene. La situazione cambia, inevitabilmente, quando aumentano rumore ambientale, distanza o sovrapposizione delle voci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vale la stessa regola di qualsiasi registratore: più siamo vicini alla sorgente e più l’ambiente è controllato, migliore sarà il risultato. Anche il modo in cui utilizziamo la penna conta: mentre scriviamo conviene evitare di coprire il microfono con la mano o di sfregarla continuamente sul foglio, perché i rumori di contatto possono finire nella registrazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trascrizione, interlocutori, riassunti e attività da fare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Finita la registrazione entra in gioco la parte software. Flowtica può trasformare l’audio in testo, separare gli interlocutori, creare un riassunto e individuare automaticamente le attività emerse durante la conversazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La piattaforma supporta <strong>39 lingue</strong>, quindi può essere interessante anche per riunioni internazionali, lezioni o contenuti in lingue diverse dall’italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto comoda anche la possibilità di ottenere una rappresentazione visuale del contenuto. Durante la prova, ad esempio, ho fatto analizzare una mia recensione e il sistema mi ha restituito rapidamente una panoramica dei principali argomenti trattati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Foto di lavagne, slide e appunti dentro la stessa sessione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dall’app possiamo aggiungere fotografie alla sessione. È una funzione più utile di quanto sembri perché risolve uno dei limiti più evidenti della semplice registrazione audio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante una riunione qualcuno può indicare un grafico senza descriverlo, oppure scrivere una data alla lavagna senza ripeterla a voce. Con il solo audio rischieremmo di perdere quel contesto. Fotografando la lavagna, la slide o i nostri appunti possiamo mantenere nello stesso spazio audio, testo e informazioni visuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione però a una distinzione importante: <strong>Scribe non digitalizza automaticamente ciò che stiamo scrivendo sulla carta</strong>. Se vogliamo integrare gli appunti manoscritti dobbiamo fotografarli con lo smartphone.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ask Flowtica: possiamo fare domande alle nostre riunioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver accumulato molte registrazioni nasce un problema: ricordarsi in quale riunione sia stata detta una determinata cosa. Ed è qui che <strong>Ask Flowtica</strong> diventa interessante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo fare domande in linguaggio naturale, per esempio chiedendo quale data fosse stata stabilita per una consegna, cosa avesse richiesto un cliente oppure quali attività fossero rimaste aperte. Il sistema cerca all’interno delle sessioni registrate e prova a rispondere utilizzando quelle informazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo anche chiedere di trasformare il contenuto in un’e-mail, organizzare una lista di cose da fare o rielaborare i punti emersi durante una conversazione. È proprio qui che Scribe smette di essere semplicemente un registratore dentro una penna e diventa un vero strumento di produttività.</p>



<h2 class="wp-block-heading">App Flowtica: semplice, ma c’è ancora qualcosa da migliorare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’applicazione raccoglie registrazioni, trascrizioni, fotografie, riassunti e attività. Durante le mie settimane di utilizzo ho ricevuto diversi aggiornamenti firmware, segnale positivo per un prodotto ancora relativamente giovane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono però anche alcuni aspetti che vorrei vedere migliorati. Durante il mio test l’interfaccia non era ancora disponibile in italiano, mancava una vera applicazione web e avrei apprezzato la possibilità di gestire direttamente anche registrazioni audio realizzate con dispositivi differenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Piano Basic, Premium e Unlimited: quanto costa l’AI?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La registrazione non richiede necessariamente un abbonamento. Con Scribe abbiamo accesso al piano Basic con <strong>300 minuti al mese di funzioni AI avanzate</strong> e trascrizione standard senza limiti. Questo rende possibile continuare a utilizzare la penna anche dopo aver terminato i minuti AI.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento della pubblicazione, il sito europeo indica il piano <strong>Premium a 14,99 euro al mese oppure 110,99 euro l’anno</strong>. Per i possessori di Scribe il totale arriva a 1.500 minuti mensili di AI avanzata, sommando i 1.200 minuti del piano ai 300 inclusi con la penna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il piano <strong>Unlimited</strong> viene invece indicato a 29,99 euro al mese oppure 224,99 euro l’anno e rimuove il limite dei minuti AI avanzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un elemento da considerare attentamente prima dell’acquisto: i 300 minuti inclusi sono un buon punto di partenza, ma per chi trascorre ogni giorno diverse ore tra riunioni, lezioni o interviste possono terminare rapidamente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">30 ore reali di autonomia, fino a 100 con la custodia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La batteria integrata nella penna è da <strong>280 mAh</strong> e Flowtica dichiara fino a <strong>30 ore di registrazione continua</strong>. Nei miei test questo valore mi è sembrato realistico e permette di utilizzare la penna per diversi giorni senza essere continuamente alla ricerca di un caricatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricarica può avvenire tramite il cavo magnetico oppure attraverso la custodia opzionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Charging Case: secondo me è quasi indispensabile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La custodia integra una batteria da <strong>760 mAh</strong> e aggiunge fino a circa <strong>70 ore</strong> di registrazione, portando il totale dichiarato a <strong>100 ore</strong>. Si ricarica tramite USB Type-C, è realizzata in pelle vegana e supporta anche la rete <strong>Apple Find My</strong> per poterla localizzare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Personalmente la considero uno degli accessori più sensati da acquistare insieme alla penna: protegge Scribe, ne aumenta enormemente l’autonomia ed è anche molto bella da vedere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Privacy e registrazioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Flowtica dichiara che le registrazioni non vengono vendute e non vengono utilizzate per addestrare modelli di intelligenza artificiale senza il consenso dell’utente. È un aspetto importante per un dispositivo che nasce proprio per registrare conversazioni, meeting e informazioni potenzialmente sensibili.</p>



<div style="background:#fff3cd;border-left:5px solid #f0ad4e;border-radius:8px;padding:18px 20px;margin:24px 0;">
<p style="margin:0;"><strong>Attenzione:</strong> poter registrare tecnicamente una conversazione non significa automaticamente poterlo fare in qualunque circostanza. Le regole su consenso, utilizzo e diffusione delle registrazioni cambiano in base al contesto e al Paese. Prima di registrare altre persone è sempre opportuno verificare la normativa applicabile e informare i partecipanti quando necessario.</p>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Scheda tecnica Flowtica Scribe</h2>



<div style="background:#f7f7f7;border-radius:12px;padding:20px;margin:22px 0;border:1px solid #e3e3e3;">
<div style="display:grid;grid-template-columns:minmax(160px,35%) 1fr;gap:0;">
<div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;"><strong>Materiale</strong></div><div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;">Alluminio</div>
<div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;"><strong>Dimensioni</strong></div><div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;">151 × 12,7 × 16,3 mm</div>
<div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;"><strong>Peso</strong></div><div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;">34,5 g</div>
<div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;"><strong>Microfono</strong></div><div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;">MEMS, acquisizione dichiarata fino a circa 5 m</div>
<div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;"><strong>Speaker</strong></div><div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;">Riconoscimento fino a 15 interlocutori</div>
<div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;"><strong>Lingue</strong></div><div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;">39</div>
<div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;"><strong>Memoria</strong></div><div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;">32 GB, circa 4.000 ore di audio dichiarate</div>
<div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;"><strong>Batteria penna</strong></div><div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;">280 mAh</div>
<div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;"><strong>Registrazione continua</strong></div><div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;">Fino a 30 ore</div>
<div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;"><strong>Charging Case</strong></div><div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;">760 mAh, +70 ore, fino a 100 ore complessive</div>
<div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;"><strong>Connettività</strong></div><div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;">Bluetooth Classic / BLE</div>
<div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;"><strong>Compatibilità</strong></div><div style="padding:11px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;">iPhone e Android, certificazione Apple MFi</div>
<div style="padding:11px;"><strong>Ricarica</strong></div><div style="padding:11px;">Cavo magnetico o Charging Case</div>
</div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Video recensione Flowtica Scribe</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel video trovi la prova completa con interfaccia, qualità delle registrazioni, funzioni AI, FlowMark, Ask Flowtica e le mie considerazioni dopo diverse settimane di utilizzo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Flowtica Scribe: la penna AI che registra e riassume tutto" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/inkbxiH5T2s?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">A chi è adatta Flowtica Scribe</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Professionisti che partecipano a molte riunioni.</li>



<li>Studenti che vogliono registrare e riassumere lezioni.</li>



<li>Giornalisti e creator che realizzano interviste.</li>



<li>Chi preferisce continuare a prendere appunti su carta.</li>



<li>Chi vuole recuperare velocemente decisioni, attività e passaggi importanti.</li>



<li>Chi non vuole utilizzare continuamente lo smartphone come registratore.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Chi dovrebbe evitarla</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Chi cerca una penna capace di digitalizzare automaticamente la propria scrittura.</li>



<li>Chi registra pochissime riunioni e può ottenere risultati sufficienti con lo smartphone.</li>



<li>Chi non vuole utilizzare servizi AI o eventuali piani a pagamento.</li>



<li>Chi necessita oggi di una piattaforma web completa per gestire tutto da browser.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Prezzo Flowtica Scribe</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento della pubblicazione, sullo store europeo ufficiale <strong>Flowtica Scribe viene proposta a 159 euro</strong>, mentre il <strong>Complete Set con Charging Case costa 209 euro</strong>. Prezzi e promozioni possono naturalmente cambiare nel tempo.</p>



<div style="background:#f5f5f5;border-radius:12px;padding:24px;margin:25px 0;border:1px solid #e0e0e0;text-align:center;">
<p style="font-size:23px;margin:0 0 8px;"><strong>Flowtica Scribe</strong></p>
<p style="margin:0 0 18px;">Penna AI con registrazione, trascrizione, FlowMark, riassunti, Ask Flowtica e fino a 30 ore di autonomia.</p>
<div style="background:#fff;border:2px dashed #111;border-radius:10px;padding:14px;margin:14px auto 16px;max-width:520px;">
<p style="margin:0;font-size:15px;">CODICE SCONTO</p>
<p style="margin:4px 0 0;font-size:28px;font-weight:800;letter-spacing:1px;">ILMASTRO</p>
<p style="margin:6px 0 0;font-size:14px;color:#555;">Sconto del 15% sul sito ufficiale Flowtica.</p>
</div>
<a href="https://eu.flowtica.ai/?utm_source=youtube&#038;utm_medium=kol-paid&#038;utm_campaign=q3-2026&#038;utm_content=+pierpaolomantello" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener" style="display:inline-block;background:#111;color:#fff;text-decoration:none;font-weight:700;padding:13px 22px;border-radius:8px;margin:5px;">Acquista sul sito ufficiale Flowtica</a>
<p style="font-size:13px;color:#555;margin:16px 0 0;">Usa il codice ILMASTRO per ottenere il 15% di sconto. Controlla sempre prezzo finale, disponibilità e condizioni della promozione direttamente sullo store prima dell’acquisto.</p>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Pro e contro</h2>



<div style="display:grid;grid-template-columns:repeat(auto-fit,minmax(280px,1fr));gap:20px;margin:25px 0;">
<div style="background:#e9f7ef;border-left:6px solid #27ae60;border-radius:10px;padding:20px;">
<h3 style="margin-top:0;color:#1e8449;font-size:25px;">✓ PRO</h3>
<ul style="margin-bottom:0;">
<li>✓ È una vera penna e non obbliga a cambiare abitudini</li>
<li>✓ Costruzione premium in alluminio</li>
<li>✓ Registrazione con una sola pressione</li>
<li>✓ FlowMark molto utile nelle riunioni</li>
<li>✓ Buona qualità audio in ambienti controllati</li>
<li>✓ Trascrizione, riassunti e attività nello stesso ecosistema</li>
<li>✓ Possibilità di aggiungere fotografie alla sessione</li>
<li>✓ Ask Flowtica per cercare informazioni nelle registrazioni</li>
<li>✓ 32 GB di memoria interna</li>
<li>✓ Ottima autonomia, fino a 100 ore con la custodia</li>
<li>✓ Compatibilità iPhone e Android</li>
</ul>
</div>
<div style="background:#fdecea;border-left:6px solid #e74c3c;border-radius:10px;padding:20px;">
<h3 style="margin-top:0;color:#c0392b;font-size:25px;">✕ CONTRO</h3>
<ul style="margin-bottom:0;">
<li>✕ I 300 minuti AI inclusi possono essere pochi per uso professionale intenso</li>
<li>✕ Le funzioni AI più avanzate richiedono piani superiori</li>
<li>✕ Non digitalizza automaticamente ciò che scriviamo</li>
<li>✕ Durante il mio test l’app non era ancora in italiano</li>
<li>✕ Manca una vera applicazione web</li>
<li>✕ Il peso si sente nelle sessioni di scrittura molto lunghe</li>
</ul>
</div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Voto IL MASTRO</h2>



<div style="background:#111;color:#fff;border-radius:14px;padding:24px;margin:28px 0;">
<h3 style="color:#fff;margin-top:0;font-size:28px;">Voto IL MASTRO</h3>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px 20px;align-items:center;">
<div>Design e costruzione</div><div><strong>9,0/10</strong></div>
<div>Qualità registrazione</div><div><strong>8,5/10</strong></div>
<div>Funzioni AI</div><div><strong>8,7/10</strong></div>
<div>App ed ecosistema</div><div><strong>8,1/10</strong></div>
<div>Semplicità d’uso</div><div><strong>9,2/10</strong></div>
<div>Autonomia</div><div><strong>9,3/10</strong></div>
<div>Rapporto qualità/prezzo</div><div><strong>8,2/10</strong></div>
</div>
<div style="border-top:1px solid #444;margin-top:18px;padding-top:18px;text-align:center;">
<p style="margin:0;font-size:17px;">VOTO FINALE</p>
<p style="margin:4px 0 0;font-size:46px;font-weight:800;">8,7/10</p>
</div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni: vale la pena acquistare Flowtica Scribe?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Flowtica Scribe non è un prodotto indispensabile. Possiamo registrare una riunione anche con lo smartphone e, dedicandoci abbastanza tempo, utilizzare altri strumenti per trascrivere e riorganizzare il contenuto. Il vero vantaggio è <strong>quanto poco ci chiede di cambiare le nostre abitudini</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una penna. La appoggiamo sul tavolo, premiamo un pulsante e continuiamo a prendere appunti come abbiamo sempre fatto. Quando qualcosa è importante utilizziamo FlowMark e, una volta terminato, troviamo audio, trascrizione, riassunto, fotografie e attività nello stesso posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi sono piaciuti molto anche autonomia e memoria interna, mentre l’ecosistema software deve ancora maturare in alcuni aspetti. I frequenti aggiornamenti ricevuti durante il periodo di test sono però un buon segnale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi passa molte ore tra riunioni, lezioni e interviste, Flowtica Scribe può quindi diventare un vero strumento di lavoro. Per chi la utilizzerebbe una volta ogni tanto, invece, il vantaggio rispetto allo smartphone potrebbe non giustificare la spesa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">FAQ su Flowtica Scribe</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Flowtica Scribe scrive davvero su carta?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. Utilizza normali ricariche gel e può essere usata come una vera penna su carta comune.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Digitalizza automaticamente quello che scrivo?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">No. La scrittura su carta non viene digitalizzata automaticamente. Possiamo però fotografare gli appunti dall’app e integrarli nella stessa sessione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto può registrare Flowtica Scribe?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il produttore dichiara fino a 30 ore di registrazione continua con la penna e fino a 100 ore complessive utilizzando la Charging Case.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanta memoria interna ha?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La memoria è da 32 GB e Flowtica indica una capacità equivalente a circa 4.000 ore di audio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quante persone riesce a riconoscere?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema dichiara il riconoscimento fino a 15 interlocutori e supporta 39 lingue.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Serve un abbonamento?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">No per registrare. Con Scribe sono inclusi 300 minuti mensili di AI avanzata e la trascrizione standard può continuare a essere utilizzata senza abbonamento. I piani Premium e Unlimited servono per chi necessita di più minuti e funzionalità AI avanzate.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Può registrare una telefonata?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non acquisisce direttamente il segnale della chiamata. Per una telefonata o una videochiamata il produttore indica di utilizzare il vivavoce, in modo che il microfono della penna possa registrare entrambe le parti della conversazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">È compatibile con Android e iPhone?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. L’app è disponibile per entrambe le piattaforme e Scribe dispone anche della certificazione Apple MFi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Acquistando tramite i link affiliati supporti il mio lavoro senza alcun costo aggiuntivo per te.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>ECOVACS 2026 anteprima: DEEBOT X12S, T90S e WINBOT W2S PRO OMNI</title>
		<link>https://www.pierpaolomantello.it/ecovacs-x12s-t90s-winbot-w2s-pro-omni-anteprima/</link>
					<comments>https://www.pierpaolomantello.it/ecovacs-x12s-t90s-winbot-w2s-pro-omni-anteprima/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierpaolo Mantello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 12:31:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AGENT YIKO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ECOVACS porta una nuova generazione di robot per la pulizia della casa e, questa volta, la cosa più interessante non è semplicemente vedere numeri sempre più alti sulla confezione. Certo, la potenza cresce, ma il punto vero è un altro: rullo lavapavimenti più evoluto, gestione intelligente delle macchie, ricarica rapida durante le pause, stazioni sempre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.pierpaolomantello.it/ecovacs-x12s-t90s-winbot-w2s-pro-omni-anteprima/">ECOVACS 2026 anteprima: DEEBOT X12S, T90S e WINBOT W2S PRO OMNI</a> proviene da <a href="https://www.pierpaolomantello.it">IL MASTRO</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">ECOVACS porta una nuova generazione di robot per la pulizia della casa e, questa volta, la cosa più interessante non è semplicemente vedere numeri sempre più alti sulla confezione. Certo, la potenza cresce, ma il punto vero è un altro: <strong>rullo lavapavimenti più evoluto, gestione intelligente delle macchie, ricarica rapida durante le pause, stazioni sempre più autonome e soluzioni pensate per ridurre davvero il nostro intervento</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa anteprima parliamo di tre famiglie molto diverse tra loro: <strong>DEEBOT X12S</strong>, che rappresenta la fascia premium; <strong>DEEBOT T90S</strong>, che prova a portare buona parte delle nuove tecnologie in una fascia di prezzo più accessibile; e <strong>WINBOT W2S PRO OMNI</strong>, dedicato invece alla pulizia delle vetrate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo non è un test completo. Alcune delle tecnologie descritte dovranno essere verificate sul campo con utilizzo prolungato, soprattutto su macchie difficili, ostacoli, soglie, autonomia reale, rumorosità e qualità della navigazione. Ma già sulla carta ci sono parecchie novità interessanti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">DEEBOT X12S: il nuovo riferimento premium di ECOVACS</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il prodotto che personalmente voglio provare più di tutti è <strong>DEEBOT X12S</strong>. Qui ECOVACS introduce una nuova generazione del sistema a rullo, denominata <strong>OZMO ROLLER 3.0</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rullo arriva a circa <strong>27 centimetri di larghezza</strong>, quindi copre una superficie maggiore a ogni passaggio. Ma il vantaggio non è soltanto la dimensione: durante il funzionamento viene continuamente pulito con getti d’acqua, con l’obiettivo di evitare di trascinare sul pavimento lo sporco raccolto pochi secondi prima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un concetto che continuo ad apprezzare molto nei sistemi a rullo. Uno dei limiti storici dei robot lavapavimenti è sempre stato proprio il panno che si sporca e continua a essere trascinato in giro per la stanza. Qui, invece, il rullo viene lavato durante il ciclo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">TruEdge 3.0 Extreme: attenzione anche a bordi e battiscopa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto a OZMO ROLLER 3.0 troviamo <strong>TruEdge 3.0 Extreme</strong>, pensato per migliorare la pulizia lungo pareti, bordi e battiscopa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è un aspetto più importante di quanto sembri: possiamo avere il miglior sistema di lavaggio centrale del mondo, ma se restano costantemente due o tre centimetri sporchi lungo il muro prima o poi saremo comunque costretti a intervenire a mano. E su un robot premium l’obiettivo dovrebbe essere esattamente il contrario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">FocusJet: prima tratta la macchia, poi passa il rullo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle tecnologie più interessanti è <strong>FocusJet</strong>. Prima che il rullo raggiunga una macchia particolarmente ostinata, il sistema utilizza getti d’acqua per cercare di ammorbidirla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pensiamo a una macchia ormai secca sul pavimento: invece di limitarsi a passarci sopra con un rullo umido, il robot la tratta prima con acqua e solo successivamente effettua il lavaggio vero e proprio. Sarà una delle funzioni che vorrò verificare con maggiore attenzione in una recensione completa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">BLAST: 27.000 Pa e 27 litri al secondo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte aspirazione ECOVACS introduce la tecnologia <strong>BLAST</strong>, che sul nuovo X12S arriva fino a <strong>27.000 Pa</strong> e a una portata dichiarata di <strong>27 litri al secondo</strong>, con un motore da 53 AirWatt.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato numerico è importante, ma come ripeto spesso non basta da solo a dire quanto aspira bene un robot. Contano moltissimo anche geometria delle spazzole, flusso d’aria, navigazione e capacità di raccogliere lo sporco senza disperderlo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">ZeroTangle 4.0 e AIVI 3D 4.0</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La spazzola utilizza <strong>ZeroTangle 4.0</strong>, nuova evoluzione del sistema anti-groviglio. Chi ha capelli lunghi o animali in casa sa quanto sia fastidioso dover girare periodicamente il robot e tagliare tutto quello che si è avvolto attorno alla spazzola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per navigazione e riconoscimento degli ostacoli troviamo invece <strong>AIVI 3D 4.0</strong>, mentre la parte di pianificazione intelligente viene affidata ad <strong>AGENT YIKO 3.0</strong>. L’obiettivo è semplice: dire sempre meno al robot cosa deve fare e lasciare che sia lui a capire dove pulire, quanto insistere e come muoversi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">TruePass: quattro ruote motrici per affrontare meglio gli ostacoli</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un’altra tecnologia che voglio mettere sotto pressione è <strong>TruePass</strong>. ECOVACS parla di una soluzione adattiva con quattro ruote motrici progettata per migliorare il superamento degli ostacoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sapete nelle recensioni non sono particolarmente gentile su questo fronte: soglie, profili metallici, gambe delle sedie e stendini sono tra le cose che utilizzo più spesso per mettere in difficoltà questi prodotti. Vedremo quindi quanto cambia realmente rispetto alle generazioni precedenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">PowerBoost Plus: +13% di batteria in 3 minuti durante le pause</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle novità che trovo più intelligenti è <strong>PowerBoost Plus</strong>. Durante le normali pause di manutenzione alla base, il robot può recuperare fino al <strong>13% di batteria in circa tre minuti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potrebbe sembrare un dettaglio, ma in una casa da 150 o 200 metri quadrati cambia parecchio. Se il robot deve comunque tornare alla base per lavare il rullo, sfruttare quei minuti anche per recuperare rapidamente energia riduce la possibilità che il ciclo venga interrotto da una lunga ricarica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">X12S OmniCyclone: addio sacchetto della polvere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Molto interessante anche la stazione della versione <strong>X12S OmniCyclone</strong>. Qui ECOVACS utilizza <strong>PureCyclone 2.0</strong>, eliminando completamente il sacchetto per la raccolta della polvere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l’azienda questo può evitare l’utilizzo di circa 25 sacchetti nell’arco di cinque anni. C’è quindi un vantaggio ambientale, ma anche economico: i sacchetti sembrano una piccola spesa finché non iniziamo a sommarli su diversi anni di utilizzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stazione gestisce inoltre le normali operazioni automatiche di manutenzione e prevede funzioni di pulizia e gestione termica del serbatoio dell’acqua sporca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scheda rapida DEEBOT X12S</h2>



<div style="background:#f7f7f7;border-radius:12px;padding:20px;margin:22px 0;border:1px solid #e3e3e3;">
<div style="display:grid;grid-template-columns:minmax(150px,35%) 1fr;gap:0;">
<div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;"><strong>Lavaggio</strong></div><div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;">OZMO ROLLER 3.0, rullo da circa 27 cm</div>
<div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;"><strong>Bordi</strong></div><div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;">TruEdge 3.0 Extreme</div>
<div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;"><strong>Macchie</strong></div><div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;">FocusJet</div>
<div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;"><strong>Aspirazione</strong></div><div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;">BLAST, fino a 27.000 Pa / 27 L/s</div>
<div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;"><strong>Anti-groviglio</strong></div><div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;">ZeroTangle 4.0</div>
<div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;"><strong>Navigazione</strong></div><div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;">AIVI 3D 4.0</div>
<div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;"><strong>AI</strong></div><div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;">AGENT YIKO 3.0</div>
<div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;"><strong>Mobilità</strong></div><div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;">TruePass con quattro ruote motrici</div>
<div style="padding:10px;"><strong>Ricarica rapida</strong></div><div style="padding:10px;">PowerBoost Plus, fino al 13% in 3 minuti durante le pause</div>
</div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">DEEBOT T90S: la fascia che potrebbe essere più interessante</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La famiglia <strong>T90S</strong> potrebbe essere quella più interessante dal punto di vista del rapporto tra prezzo e tecnologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche qui troviamo <strong>OZMO ROLLER 3.0</strong> con <strong>TruEdge 3.0</strong>, ZeroTangle 4.0 e tecnologia BLAST. È presente inoltre <strong>Fresh Flow</strong>, pensato per mantenere pulito il rullo durante il lavaggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">T90S punta anche sulla silenziosità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">ECOVACS ha insistito molto sul tema della rumorosità. È un aspetto che spesso viene sottovalutato, ma ormai questi robot lavorano anche mentre siamo in casa, davanti alla TV, al computer o magari durante la sera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l’azienda il nuovo T90S riduce la rumorosità fino a <strong>3 dBA durante la raccolta della polvere</strong> e fino a <strong>5 dBA durante l’aspirazione</strong> rispetto al riferimento indicato dal produttore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche AGENT YIKO è stato aggiornato con maggiore attenzione alla presenza di animali domestici, in modo da adattare meglio la strategia di pulizia quando in casa ci sono cani o gatti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">PowerBoost anche su T90S</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La filosofia della ricarica durante le pause arriva anche su T90S. In questo caso ECOVACS parla di un recupero fino al <strong>10% della batteria in tre minuti</strong> mentre il robot è alla base per le operazioni di manutenzione del rullo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È esattamente il tipo di ottimizzazione che mi piace vedere: non una funzione da mostrare soltanto sulla scheda tecnica, ma un sistema che prova concretamente a ridurre i tempi morti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scheda rapida DEEBOT T90S</h2>



<div style="background:#f7f7f7;border-radius:12px;padding:20px;margin:22px 0;border:1px solid #e3e3e3;">
<div style="display:grid;grid-template-columns:minmax(150px,35%) 1fr;gap:0;">
<div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;"><strong>Lavaggio</strong></div><div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;">OZMO ROLLER 3.0</div>
<div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;"><strong>Bordi</strong></div><div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;">TruEdge 3.0</div>
<div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;"><strong>Rullo pulito</strong></div><div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;">Fresh Flow</div>
<div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;"><strong>Anti-groviglio</strong></div><div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;">ZeroTangle 4.0</div>
<div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;"><strong>Aspirazione</strong></div><div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;">Tecnologia BLAST</div>
<div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;"><strong>AI</strong></div><div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;">AGENT YIKO con funzioni dedicate agli animali</div>
<div style="padding:10px;"><strong>Ricarica rapida</strong></div><div style="padding:10px;">Fino al 10% in 3 minuti durante le pause</div>
</div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">WINBOT W2S PRO OMNI: il robot per chi ha davvero tante vetrate</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Premessa: se abbiamo la classica finestrella della cucina probabilmente facciamo prima a prendere uno straccio. Ma se abbiamo vetrate molto grandi, finestre difficili da raggiungere o molte superfici in vetro, allora un prodotto come <strong>WINBOT W2S PRO OMNI</strong> può avere davvero senso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">TruEdge 2.0 e tripla nebulizzazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">WINBOT W2S PRO OMNI utilizza <strong>TruEdge 2.0</strong>, tecnologia studiata per migliorare il lavoro vicino agli infissi, ai bordi e soprattutto negli angoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il centro del vetro è relativamente semplice da pulire. Il difficile è arrivare realmente vicino alla cornice senza lasciare la classica striscia sporca lungo il perimetro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema di nebulizzazione utilizza <strong>tre ugelli</strong>. Prima il vetro viene bagnato per ammorbidire lo sporco e successivamente il robot passa con il panno per la rimozione meccanica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">WIN-SLAM 4.0 e fino a 75 m² con un pieno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La navigazione viene affidata a <strong>WIN-SLAM 4.0</strong>, che adatta il percorso alle diverse forme e dimensioni delle superfici vetrate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il serbatoio ha una capacità di <strong>120 ml</strong> e secondo ECOVACS permette di lavorare fino a circa <strong>75 m² di vetro</strong> con un singolo riempimento. È una superficie molto ampia e, almeno sulla carta, sufficiente per completare tutte le finestre di molte abitazioni senza continui rabbocchi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La stazione con batteria cambia l’esperienza d’uso</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La caratteristica che considero più importante è però la stazione. Non serve soltanto per conservare il WINBOT: integra una batteria che permette al robot di lavorare fino a circa <strong>110 minuti senza collegamento diretto alla presa di corrente</strong>, secondo quanto dichiarato da ECOVACS.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei limiti storici dei robot lavavetri è sempre stato dover lavorare con cavi, alimentatori e prolunghe. Qui possiamo portarci dietro la stazione e spostare il sistema con molta più libertà.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scheda rapida WINBOT W2S PRO OMNI</h2>



<div style="background:#f7f7f7;border-radius:12px;padding:20px;margin:22px 0;border:1px solid #e3e3e3;">
<div style="display:grid;grid-template-columns:minmax(150px,35%) 1fr;gap:0;">
<div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;"><strong>Pulizia bordi</strong></div><div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;">TruEdge 2.0</div>
<div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;"><strong>Nebulizzazione</strong></div><div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;">Tre ugelli ad ampio raggio</div>
<div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;"><strong>Navigazione</strong></div><div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;">WIN-SLAM 4.0</div>
<div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;"><strong>Serbatoio</strong></div><div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;background:#fff;">120 ml</div>
<div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;"><strong>Superficie dichiarata</strong></div><div style="padding:10px;border-bottom:1px solid #ddd;">Fino a circa 75 m² di vetro con un pieno</div>
<div style="padding:10px;"><strong>Autonomia con stazione</strong></div><div style="padding:10px;">Fino a circa 110 minuti senza presa diretta</div>
</div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Video anteprima: nuovi ECOVACS 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel video completo trovi la mia panoramica sui nuovi DEEBOT X12S, T90S e WINBOT W2S PRO OMNI, con tutte le principali novità e le tecnologie che voglio verificare nelle future recensioni.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="ECOVACS X12S, T90S e WINBOT W2S PRO OMNI: Novità Ifa 2026" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/jEOljyYdfz8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Prezzi e disponibilità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento della presentazione, la famiglia X12S è stata annunciata per il mercato italiano con <strong>X12S OmniCyclone e X12S OmniCyclone Care Kit a 1.299 euro</strong>, mentre <strong>X12S PRO OMNI viene indicato a 1.099 euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La famiglia T90S parte invece da <strong>699 euro per T90S OMNI</strong>, mentre <strong>T90S PRO OMNI e PRO OMNI Care Kit arrivano a 799 euro</strong>. È proprio questa fascia che potrebbe risultare particolarmente interessante, perché inizia a offrire molte tecnologie derivate dai modelli superiori senza entrare nei prezzi della fascia premium.</p>



<p class="wp-block-paragraph">WINBOT W2S PRO OMNI viene indicato a <strong>599 euro</strong>.</p>



<div style="background:#f5f5f5;border-radius:12px;padding:22px;margin:25px 0;border:1px solid #e0e0e0;">
<p style="font-size:22px;margin:0 0 10px;"><strong>Link Amazon forniti per i nuovi prodotti ECOVACS</strong></p>
<p style="margin:0 0 16px;">I tre collegamenti Amazon qui sotto sono quelli forniti per questa anteprima. Verifica sempre il modello mostrato nella pagina Amazon prima dell’acquisto.</p>
<a href="https://link.amazon/B02R6Xtzw" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener" style="display:inline-block;background:#ff9900;color:#111;text-decoration:none;font-weight:700;padding:12px 18px;border-radius:8px;margin:5px;">ECOVACS su Amazon – Link 1</a>
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<a href="https://link.amazon/B02den5Yq" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener" style="display:inline-block;background:#ff9900;color:#111;text-decoration:none;font-weight:700;padding:12px 18px;border-radius:8px;margin:5px;">ECOVACS su Amazon – Link 3</a>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Quale dei tre mi interessa di più?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra questi prodotti quello che personalmente voglio provare maggiormente è <strong>DEEBOT X12S</strong>, soprattutto per capire quanto cambia realmente OZMO ROLLER 3.0 e quanto sia efficace FocusJet sullo sporco ostinato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>T90S</strong> potrebbe però essere il prodotto più interessante dal punto di vista del rapporto prezzo-tecnologia, soprattutto considerando il prezzo di partenza e la quantità di soluzioni derivate dalla fascia superiore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>WINBOT W2S PRO OMNI</strong> rimane invece un prodotto più di nicchia, ma per chi ha grandi vetrate o finestre difficili da raggiungere la stazione a batteria potrebbe essere una vera mano santa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa mi convince e cosa voglio verificare</h2>



<div style="display:grid;grid-template-columns:repeat(auto-fit,minmax(280px,1fr));gap:20px;margin:25px 0;">
<div style="background:#e9f7ef;border-left:6px solid #27ae60;border-radius:10px;padding:20px;">
<h3 style="margin-top:0;color:#1e8449;font-size:25px;">✓ Cosa mi convince</h3>
<ul style="margin-bottom:0;">
<li>✓ OZMO ROLLER 3.0 più largo e continuamente pulito</li>
<li>✓ FocusJet per trattare le macchie prima del lavaggio</li>
<li>✓ PowerBoost sfrutta le pause per recuperare batteria</li>
<li>✓ PureCyclone 2.0 elimina i sacchetti su X12S OmniCyclone</li>
<li>✓ T90S porta molte tecnologie premium a un prezzo inferiore</li>
<li>✓ Maggiore attenzione alla rumorosità</li>
<li>✓ Funzioni AI più attente alla presenza di animali</li>
<li>✓ Stazione a batteria del WINBOT W2S PRO OMNI</li>
</ul>
</div>
<div style="background:#fff4e5;border-left:6px solid #f39c12;border-radius:10px;padding:20px;">
<h3 style="margin-top:0;color:#b9770e;font-size:25px;">? Cosa resta da verificare</h3>
<ul style="margin-bottom:0;">
<li>? Efficacia reale di FocusJet sulle macchie secche</li>
<li>? Differenza concreta del nuovo OZMO ROLLER 3.0</li>
<li>? Superamento di soglie e ostacoli con TruePass</li>
<li>? Qualità della navigazione AIVI 3D 4.0</li>
<li>? Beneficio reale di PowerBoost nelle case molto grandi</li>
<li>? Riduzione effettiva della rumorosità del T90S</li>
<li>? Precisione delle nuove logiche dedicate agli animali</li>
<li>? Qualità della pulizia del WINBOT vicino agli angoli</li>
</ul>
</div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Il parere del MASTRO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La cosa che mi piace di più di questa nuova generazione ECOVACS è che non vedo soltanto una gara a chi scrive il numero più alto sulla confezione. Abbiamo sì più potenza, ma soprattutto tecnologie che provano a risolvere problemi concreti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rullo viene continuamente pulito, FocusJet prova a trattare lo sporco prima del passaggio, PowerBoost utilizza i tempi morti per ricaricare la batteria, OmniCyclone elimina un consumabile e il WINBOT prova finalmente a ridurre la dipendenza da prese e prolunghe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È esattamente il tipo di evoluzione che voglio vedere in questa categoria. Ora, però, bisogna passare dalle schede tecniche alla prova sul campo. E sarà proprio lì che capiremo quali di queste innovazioni cambiano davvero l’esperienza quotidiana e quali invece resteranno semplicemente belle da leggere sulla confezione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Domande frequenti</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Qual è la principale novità di DEEBOT X12S?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le novità più importanti troviamo OZMO ROLLER 3.0, FocusJet, BLAST, AIVI 3D 4.0, TruePass e PowerBoost Plus.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto aspira DEEBOT X12S?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel materiale di presentazione ECOVACS indica per la tecnologia BLAST fino a 27.000 Pa e 27 litri al secondo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cos’è FocusJet?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">È un sistema che utilizza getti d’acqua per trattare e ammorbidire lo sporco prima che il rullo esegua il lavaggio vero e proprio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">X12S OmniCyclone usa il sacchetto della polvere?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">No. La stazione OmniCyclone utilizza PureCyclone 2.0 ed elimina il classico sacchetto monouso.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Qual è la differenza principale tra X12S e T90S?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">X12S rappresenta la proposta più premium e integra il pacchetto tecnologico più completo. T90S mantiene numerose tecnologie della nuova generazione ma parte da una fascia di prezzo sensibilmente inferiore.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto recupera la batteria durante le pause?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il materiale di presentazione, X12S con PowerBoost Plus può recuperare fino al 13% in circa 3 minuti, mentre T90S arriva fino al 10% nello stesso intervallo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">WINBOT W2S PRO OMNI deve essere sempre collegato alla corrente?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La stazione integra una batteria e, secondo ECOVACS, può permettere fino a circa 110 minuti di utilizzo senza collegamento diretto alla presa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto vetro può pulire WINBOT W2S PRO OMNI con un pieno?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il serbatoio è da 120 ml e ECOVACS dichiara fino a circa 75 m² di superficie vetrata con un singolo riempimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Acquistando tramite i link affiliati supporti il mio lavoro senza alcun costo aggiuntivo per te.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>OlloNi S1 anteprima: il cyber pet AI che vuole diventare parte della famiglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierpaolo Mantello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 11:18:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cyber pet]]></category>
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		<category><![CDATA[Ollobot]]></category>
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		<category><![CDATA[robot autonomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La prima cosa da capire è che OlloNi S1 non nasce come il classico robot domestico a cui diamo un ordine e lui esegue. Il produttore lo definisce un cyber pet, una sorta di animale domestico digitale progettato per vivere in casa, riconoscere le persone, osservare le routine e sviluppare nel tempo un comportamento sempre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.pierpaolomantello.it/olloni-s1-anteprima/">OlloNi S1 anteprima: il cyber pet AI che vuole diventare parte della famiglia</a> proviene da <a href="https://www.pierpaolomantello.it">IL MASTRO</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La prima cosa da capire è che <strong>OlloNi S1 non nasce come il classico robot domestico</strong> a cui diamo un ordine e lui esegue. Il produttore lo definisce un <em>cyber pet</em>, una sorta di animale domestico digitale progettato per vivere in casa, riconoscere le persone, osservare le routine e sviluppare nel tempo un comportamento sempre più personalizzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio questo il concetto che rende OlloNi interessante: non vuole sostituire un assistente vocale, un robot aspirapolvere o una telecamera di sicurezza. L&#8217;obiettivo dichiarato è quello di diventare una <strong>presenza sociale</strong> capace di entrare gradualmente nelle abitudini della famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa, però, è un&#8217;<strong>anteprima</strong> e non una recensione definitiva. Molte delle funzioni più ambiziose dipendono dall&#8217;intelligenza artificiale, dal software e dall&#8217;apprendimento nel tempo: aspetti che andranno verificati con un utilizzo prolungato in una casa reale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un cyber pet, non semplicemente un robot</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;idea alla base di OlloNi è diversa da quella dei robot domestici tradizionali. Il sistema punta a <strong>riconoscere le persone, imparare le routine e modificare progressivamente le proprie interazioni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il produttore parla di una personalità che evolve nel tempo. In teoria, se ogni mattina entriamo in cucina alla stessa ora, OlloNi può imparare questa abitudine. Quando rientriamo a casa può riconoscerci e venirci incontro, mentre in altri momenti dovrebbe essere capace di capire quando è meglio rimanere semplicemente nelle vicinanze.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Riconoscimento delle emozioni e interazione multimodale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ollobot descrive il sistema come una piattaforma di interazione multimodale che combina informazioni visive, audio e contestuali. OlloNi dovrebbe utilizzare ciò che vede, ciò che sente e ciò che ha imparato sulle nostre abitudini per rendere le interazioni più naturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il produttore, può analizzare alcuni segnali emotivi per cercare di comprendere lo stato d&#8217;animo della persona che ha davanti. Se rileva, per esempio, che siamo particolarmente silenziosi, potrebbe provare ad avvicinarsi o iniziare un&#8217;interazione. Sul fronte audio il produttore dichiara inoltre un sistema a <strong>sei microfoni</strong> pensato per individuare meglio la provenienza della voce.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Design: non prova a sembrare umano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Esteticamente OlloNi segue una scelta che condivido: non cerca di imitare un essere umano. Le forme sono morbide, quasi da personaggio animato, e la parte superiore è quella che gli conferisce maggiormente una personalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli elementi laterali funzionano visivamente come occhi ed esprimono reazioni attraverso animazioni, mentre il <strong>display principale da 8 pollici</strong> viene utilizzato per informazioni e interazioni più strutturate. Questa separazione permette al robot di comunicare anche in modo non verbale, senza dover necessariamente parlare ogni volta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scheda tecnica OlloNi S1</h2>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-ee2332cf wp-block-group-is-layout-constrained">
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Modello</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>OlloNi S1</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Tipologia</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Cyber pet / robot sociale domestico</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Dimensioni</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>650 × 434 × 343 mm</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Peso</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Circa 17 kg</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Display principale</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>8 pollici</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Movimento collo</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>2 assi</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Velocità dichiarata</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Circa 0,5 m/s</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Autonomia dichiarata</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Fino a circa 4 ore</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Ricarica</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Ritorno automatico alla base</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Sensori dichiarati</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Navigazione, rilevamento caduta, IMU, sensori touch</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Connettività</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Wi-Fi e Bluetooth</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Aggiornamenti</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>OTA</p></div></div>
</div></div>



<h2 class="wp-block-heading">65 centimetri e 17 kg: è un vero robot domestico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La versione S1 misura circa <strong>65 cm di altezza</strong>, 43,4 cm di larghezza e 34,3 cm di profondità. Pesa circa <strong>17 kg</strong>, quindi non stiamo parlando del classico gadget da scrivania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È progettato per muoversi autonomamente sul pavimento e può lavorare su superfici come legno, piastrelle e tappeti a pelo basso. Il sistema utilizza sensori di navigazione, IMU, sensori touch e rilevamento delle cadute. Quando la batteria si sta esaurendo può tornare autonomamente alla propria base di ricarica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una memoria della vita familiare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle idee più particolari riguarda quella che Ollobot presenta come una sorta di memoria della vita familiare. OlloNi dovrebbe riconoscere le persone, ricordare alcuni eventi e conservare progressivamente informazioni sulle interazioni avvenute in casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel concept mostrato dal produttore, sotto il braccio sinistro è presente anche un elemento rimovibile a forma di cuore associato proprio alla componente di memoria e personalizzazione. È una funzione affascinante, ma anche una delle più difficili da giudicare in un&#8217;anteprima: per capire quanto sia realmente utile bisognerà conviverci per settimane.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Foto, video e vlog creati automaticamente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">OlloNi può utilizzare le proprie fotocamere per catturare foto e video. L&#8217;idea più particolare è che non debba necessariamente aspettare un nostro comando: secondo quanto mostrato dal produttore, può riconoscere un momento interessante e decidere di registrarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Immaginate, per esempio, una famiglia che sta giocando insieme o due persone che si incontrano e si abbracciano. Il robot potrebbe catturare la scena senza che qualcuno debba prendere lo smartphone proprio in quel momento. L&#8217;intelligenza artificiale dovrebbe poi poter organizzare queste registrazioni e trasformarle in piccoli vlog.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Telecamera, app e controllo da remoto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La telecamera può avere anche una funzione più pratica. Quando siamo fuori casa, OlloNi può teoricamente permetterci di vedere cosa sta succedendo nell&#8217;abitazione e comunicare con chi si trova all&#8217;interno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;app ufficiale è pensata per interagire con OlloNi anche a distanza, consultare i momenti registrati e modificare alcune impostazioni della personalità. Al momento il produttore la indica ancora come parte dell&#8217;ecosistema in sviluppo.</p>



<div style="background:#fff3cd;border-left:5px solid #f0ad4e;border-radius:8px;padding:18px 20px;margin:24px 0;">
<p style="margin:0;"><strong>Privacy da verificare:</strong> un robot capace di riconoscere persone, ascoltare l&#8217;ambiente e registrare foto o video porta inevitabilmente con sé questioni importanti su consenso, gestione locale o cloud dei dati, sicurezza dell&#8217;account e controllo delle registrazioni. Sono aspetti che in una recensione definitiva andranno analizzati con molta più attenzione.</p>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Può essere utile con anziani e bambini?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli scenari mostrati ci sono anche quelli dedicati a bambini e persone anziane. Nel caso di una persona anziana che vive da sola, per esempio, il robot potrebbe seguirla tra le stanze, mantenere una presenza sociale e permettere ai familiari di mettersi in contatto da remoto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante però non trasformare questi scenari in promesse che oggi non possiamo verificare. OlloNi può essere interessante come presenza sociale e strumento di comunicazione, ma non va considerato un dispositivo medico o un sostituto di servizi professionali di assistenza e telesoccorso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Video anteprima OlloNi S1</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel video puoi vedere più da vicino OlloNi S1 e capire meglio il concetto di cyber pet, il design, le modalità di interazione e gli scenari che il produttore immagina per l&#8217;utilizzo domestico.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Ho Provato A IFA 2026 l’OlloNi S1: il Cyber Pet AI che Ti Segue, Ti Saluta e Impara da Te" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/HUR7Iz4RPXM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Quanto costa OlloNi S1?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento della verifica sul sito ufficiale, OlloNi S1 viene mostrato a <strong>6.999 dollari</strong> e risulta non disponibile all&#8217;acquisto. Prezzo, distribuzione internazionale e condizioni commerciali possono naturalmente cambiare prima di un&#8217;eventuale disponibilità più ampia.</p>



<div style="background:#f5f5f5;border-radius:12px;padding:22px;margin:25px 0;border:1px solid #e0e0e0;text-align:center;">
<p style="font-size:22px;margin:0 0 10px;"><strong>OlloNi S1</strong></p>
<p style="margin:0 0 18px;">Cyber pet AI progettato per interagire con la famiglia, apprendere le routine e sviluppare nel tempo una personalità più personalizzata.</p>
<a href="https://ollobot.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener" style="display:inline-block;background:#111;color:#fff;text-decoration:none;font-weight:700;padding:13px 22px;border-radius:8px;margin:5px;">Sito ufficiale Ollobot</a>
<p style="font-size:13px;color:#555;margin:16px 0 0;">Disponibilità, prezzo e funzionalità software possono variare nel tempo e in base al mercato.</p>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa mi ha convinto e cosa resta da verificare</h2>



<div style="display:grid;grid-template-columns:repeat(auto-fit,minmax(280px,1fr));gap:20px;margin:25px 0;">
<div style="background:#e9f7ef;border-left:6px solid #27ae60;border-radius:10px;padding:20px;">
<h3 style="margin-top:0;color:#1e8449;font-size:25px;">✓ Cosa mi convince</h3>
<ul style="margin-bottom:0;">
<li>✓ Il concetto di cyber pet è diverso dal classico robot-assistente</li>
<li>✓ Design volutamente non umanoide</li>
<li>✓ Espressioni visive e linguaggio non verbale</li>
<li>✓ Possibilità di imparare routine e persone</li>
<li>✓ Funzioni legate ai ricordi familiari</li>
<li>✓ Movimento autonomo e ritorno alla base</li>
<li>✓ Potenziale interessante per famiglie, bambini e anziani</li>
<li>✓ Controllo remoto e presenza fisica nella casa</li>
</ul>
</div>
<div style="background:#fff4e5;border-left:6px solid #f39c12;border-radius:10px;padding:20px;">
<h3 style="margin-top:0;color:#b9770e;font-size:25px;">? Cosa resta da verificare</h3>
<ul style="margin-bottom:0;">
<li>? Quanto la personalità evolva davvero nel lungo periodo</li>
<li>? Quanto siano naturali le interazioni dopo settimane o mesi</li>
<li>? Precisione reale del riconoscimento emotivo</li>
<li>? Affidabilità della navigazione in case complesse</li>
<li>? Autonomia reale nell&#8217;uso quotidiano</li>
<li>? Gestione di foto, video e dati personali</li>
<li>? Dipendenza dai servizi cloud</li>
<li>? Supporto software e aggiornamenti nel lungo periodo</li>
<li>? Disponibilità e assistenza sul mercato italiano</li>
</ul>
</div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Il parere del MASTRO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">OlloNi S1 mi incuriosisce soprattutto perché prova a spostare il discorso sulla robotica domestica. Fino a oggi abbiamo riempito la casa di dispositivi che eseguono ordini. Qui l&#8217;obiettivo è diverso: creare qualcosa che non debba essere continuamente comandato, ma che provi a diventare una presenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un&#8217;idea molto più difficile da realizzare di quanto possa sembrare. Basta che le interazioni diventino ripetitive o che il riconoscimento delle persone e del contesto sbagli troppo spesso perché l&#8217;effetto “animale domestico digitale” lasci immediatamente spazio alla sensazione di avere davanti un gadget costoso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo oggi non avrebbe senso assegnargli un voto. Il concept mi piace e alcune delle funzioni mostrate sono davvero interessanti, ma il valore reale di OlloNi si potrà capire soltanto dopo averlo fatto vivere per settimane all&#8217;interno di una casa vera.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Domande frequenti</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è OlloNi S1?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">OlloNi S1 è un robot sociale domestico che il produttore definisce cyber pet. È progettato per riconoscere persone, osservare routine, interagire con la famiglia e sviluppare nel tempo comportamenti più personalizzati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto è grande OlloNi S1?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La versione S1 misura circa 650 × 434 × 343 mm e pesa circa 17 kg.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto dura la batteria?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il produttore dichiara fino a circa 4 ore di autonomia. Il robot può tornare automaticamente alla base per ricaricarsi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">OlloNi può riconoscere le persone?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il produttore sì. Il riconoscimento delle persone e l&#8217;apprendimento delle routine sono tra gli elementi centrali del progetto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Può scattare foto e registrare video?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, tra le funzioni mostrate ci sono l&#8217;acquisizione di foto e video e la creazione automatica di piccoli contenuti basati sui momenti registrati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Si può controllare quando siamo fuori casa?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il produttore prevede un&#8217;app per interagire con OlloNi a distanza, visualizzare alcuni momenti registrati e utilizzare le funzioni del robot da remoto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">OlloNi S1 è già disponibile in Italia?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento di questa anteprima non è ancora possibile considerarlo un prodotto normalmente distribuito sul mercato italiano. Disponibilità e condizioni commerciali vanno verificate sul sito ufficiale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">È un dispositivo per l&#8217;assistenza agli anziani?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Può avere scenari di utilizzo interessanti come presenza sociale e comunicazione da remoto, ma non va considerato un dispositivo medico o un sostituto dei servizi professionali di assistenza e telesoccorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>MOVA S70 Ultra Roller recensione: 32.000 Pa, rullo a 100°C e prestazioni quasi da top</title>
		<link>https://www.pierpaolomantello.it/mova-s70-ultra-roller-recensione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierpaolo Mantello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 11:20:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa Smart]]></category>
		<category><![CDATA[Pulizia Smart]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[32000 Pa]]></category>
		<category><![CDATA[asciugatura 70°C]]></category>
		<category><![CDATA[lavaggio 100°C]]></category>
		<category><![CDATA[MOVA]]></category>
		<category><![CDATA[MOVA S70 Ultra Roller]]></category>
		<category><![CDATA[MOVA S70 Ultra Roller recensione]]></category>
		<category><![CDATA[robot aspirapolvere mova]]></category>
		<category><![CDATA[robot con base automatica]]></category>
		<category><![CDATA[robot con rullo]]></category>
		<category><![CDATA[robot lavapavimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se il tuo budget è tra gli 800 e i 900 euro e vuoi un robot che possa occuparsi praticamente da solo della pulizia quotidiana della casa, MOVA S70 Ultra Roller è uno dei modelli più interessanti della fascia medio-alta. Non è il top assoluto della gamma MOVA e qualche rinuncia rispetto ai modelli premium [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Se il tuo budget è tra gli 800 e i 900 euro e vuoi un robot che possa occuparsi praticamente da solo della pulizia quotidiana della casa, <strong>MOVA S70 Ultra Roller</strong> è uno dei modelli più interessanti della fascia medio-alta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è il top assoluto della gamma MOVA e qualche rinuncia rispetto ai modelli premium c’è, ma porta in una fascia di prezzo più accessibile tecnologie che fino a poco tempo fa trovavamo soltanto sui robot più costosi: <strong>32.000 Pa di aspirazione, rullo HydroForce da 27 cm, lavaggio del rullo a 100°C, asciugatura a 70°C, riconoscimento AI degli ostacoli e una base praticamente completa</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo averlo utilizzato nella vita reale, il punto è proprio questo: S70 Ultra Roller riesce ad avvicinarsi molto ai top di gamma nell’esperienza quotidiana, pur rinunciando a qualche funzione premium che, per molti utenti, potrebbe non fare realmente la differenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">MOVA S70 Ultra Roller: cosa troviamo nella confezione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La confezione segue lo stile classico MOVA. Oltre al robot e alla stazione troviamo la manualistica, un sacchetto polvere di ricambio e una soluzione detergente da 200 ml.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le versioni Complete di altri modelli MOVA possono avere una dotazione di ricambi più generosa, ma qui abbiamo comunque tutto quello che serve per iniziare a utilizzare subito il robot.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una base compatta ma molto completa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La stazione è disponibile sia bianca sia nera e, considerando quello che riesce a fare, rimane relativamente compatta. Un LED frontale ci informa sullo stato del robot e delle operazioni in corso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La base gestisce praticamente tutte le operazioni più noiose: <strong>svuotamento automatico della polvere, lavaggio del rullo, asciugatura, gestione dell’acqua pulita e sporca e dosaggio automatico del detergente</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sacchetto della polvere è da <strong>3,2 litri</strong> e MOVA dichiara fino a 100 giorni di utilizzo in condizioni specifiche. I due serbatoi interni sono invece da <strong>5 litri per l’acqua pulita e 4,5 litri per quella sporca</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il serbatoio del detergente è singolo. I modelli più costosi possono gestire due soluzioni differenti, mentre qui è possibile utilizzare una sola miscela. Personalmente non lo considero un limite particolarmente grave, soprattutto se non avete esigenze specifiche legate agli animali domestici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lavaggio del rullo a 100°C e asciugatura a 70°C</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei punti forti è sicuramente l’igiene della base. Il rullo può essere lavato con acqua fino a <strong>100°C</strong>, funzione particolarmente utile quando il pavimento è molto sporco o quando vogliamo rimuovere meglio grasso e residui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa modalità non è necessariamente attiva di default e va selezionata tramite l’app. Dopo il lavaggio, il rullo viene asciugato con aria calda fino a <strong>70°C</strong>, con cicli che possono essere impostati su 4 o 5 ore per limitare formazione di muffe e cattivi odori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scheda tecnica MOVA S70 Ultra Roller</h2>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-ee2332cf wp-block-group-is-layout-constrained">
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Modello</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>MOVA S70 Ultra Roller</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Aspirazione massima</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>32.000 Pa</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Sistema di lavaggio</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Rullo HydroForce da 27 cm</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Estensione rullo</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Fino a 4,4 cm</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Pressione a terra</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>4.700 Pa / 17 N dichiarati</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Sollevamento rullo</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>12 mm</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Lavaggio rullo in base</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Fino a 100°C</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Asciugatura</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Aria calda fino a 70°C</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Batteria</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>6.400 mAh</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Superficie reale rilevata</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Circa 150–170 m² in aspirazione + lavaggio</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Tempo ricarica rilevato</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Circa 4,5 ore</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Sacchetto polvere</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>3,2 L</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Serbatoio acqua pulita</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>5 L</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Serbatoio acqua sporca</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>4,5 L</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Dimensioni robot</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>350 × 350 × 91,5 mm</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Dimensioni base</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>340 × 456 × 496 mm</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Navigazione</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>CovertSense con DToF nascosto e laser a doppia linea</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Riconoscimento ostacoli</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>AI, oltre 280 tipologie dichiarate</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Superamento soglie</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Fino a 4 cm su doppia soglia; fino a 3 cm su singola soglia</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:38%;"><p><strong>Garanzia produttore</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>3 anni</p></div></div>
</div></div>



<h2 class="wp-block-heading">HydroForce: il rullo è il vero protagonista</h2>



<p class="wp-block-paragraph">S70 Ultra Roller utilizza un rullo lavapavimenti da <strong>27 cm</strong> che viene continuamente bagnato con acqua pulita mentre lo sporco viene raccolto separatamente. La pressione dichiarata sul pavimento arriva a 17 N, circa 1,7 kg equivalenti, e questo permette di lavorare bene anche sui residui più aderenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rullo può inoltre estendersi lateralmente fino a circa <strong>4,4 cm</strong> grazie a MaxiReach, migliorando la pulizia lungo battiscopa e mobili. Negli angoli la resa è buona, anche se come spesso accade con i sistemi a rullo può rimanere una piccolissima fascia che richiede più passaggi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tappeti: rullo sollevabile e AutoShield</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un sensore ultrasonico rileva i tappeti e il rullo può sollevarsi fino a <strong>12 mm</strong>. In aggiunta MOVA utilizza la tecnologia AutoShield, che crea una protezione fisica per ridurre il rischio che il rullo bagnato entri in contatto con superfici tessili, soprattutto quelle a pelo più lungo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">32.000 Pa: tanta aspirazione, ma il numero non è tutto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La potenza massima dichiarata è di <strong>32.000 Pa</strong>. È un valore molto alto e sufficiente praticamente in qualsiasi situazione domestica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi alcuni modelli premium arrivano anche oltre i 40.000 Pa, ma nella pratica sopra una certa fascia la differenza numerica conta meno della qualità della spazzola, della navigazione e della capacità di coprire correttamente tutta la superficie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei miei test l’aspirazione è risultata ottima. La spazzola principale CleanChop 3.0 taglia i capelli per limitare i grovigli. Funziona bene, anche se in una casa con animali che perdono moltissimo pelo continuo a preferire le soluzioni a doppia spazzola centrale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">StepPro 2.0: supera ostacoli fino a 4 cm</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le ruote utilizzano StepPro 2.0, sistema che permette al robot di superare ostacoli più impegnativi rispetto ai robot tradizionali. MOVA dichiara fino a <strong>4 cm su una doppia soglia</strong>, ottenuti con due gradini ravvicinati, mentre su un singolo ostacolo verticale il limite dichiarato è di circa <strong>3 cm</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Navigazione CovertSense e AI per oltre 280 ostacoli</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La navigazione utilizza CovertSense con sensore DToF nascosto e laser a doppia linea. L’assenza della classica torretta LiDAR molto alta aiuta il robot a passare sotto più mobili: il corpo misura poco più di 9 cm di altezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema AI è in grado di riconoscere oltre 280 categorie di ostacoli secondo MOVA. Nell’uso quotidiano la navigazione è risultata molto buona, con una gestione efficace anche dei cavi. Rimane comunque un piccolo margine rispetto ai sistemi più evoluti montati sui modelli premium.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Telecamera e funzioni dedicate agli animali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La telecamera non serve soltanto alla navigazione. Dall’app possiamo utilizzarla per controllare la casa, muovere il robot a distanza e perfino cercare il nostro animale domestico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il robot può riconoscere gli animali, scattare fotografie, salvare piccole animazioni e creare un pet vlog. Può anche essere inviato in giro per casa alla ricerca del cane o del gatto e riprodurre suoni per attirarne l’attenzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">App MOVA: completa, forse anche troppo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’app MOVA è disponibile in italiano per Android e iOS e offre praticamente qualsiasi regolazione possa venire in mente.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>32 livelli di umidità del rullo;</li>



<li>frequenza di lavaggio;</li>



<li>modalità automatica gestita dall’AI;</li>



<li>pulizia per stanza o zona;</li>



<li>barriere virtuali e zone vietate;</li>



<li>gestione specifica dei tappeti;</li>



<li>estensione del rullo e della spazzola;</li>



<li>foto degli ostacoli riconosciuti;</li>



<li>programmazione delle pulizie;</li>



<li>gestione dei consumabili;</li>



<li>durata dell’asciugatura;</li>



<li>svuotamento automatico;</li>



<li>gestione detergente;</li>



<li>controllo remoto e funzioni pet;</li>



<li>ricarica nelle fasce orarie più economiche;</li>



<li>limite massimo di ricarica per preservare la batteria.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L’app è ben fatta, ma la quantità di opzioni può mettere inizialmente in difficoltà un utente poco esperto. Fortunatamente si può affidare gran parte delle decisioni all’intelligenza artificiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Autonomia reale: circa 150–170 m²</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La batteria è da <strong>6.400 mAh</strong>. Nell’utilizzo combinato con aspirazione e lavaggio, nei miei test la superficie reale gestibile si è attestata indicativamente tra <strong>150 e 170 m²</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un dato molto buono per la maggior parte delle abitazioni. Il vero limite emerge quando la batteria deve essere ricaricata: per una carica completa servono circa <strong>4 ore e mezza</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una casa molto grande o particolarmente complessa questo può significare dover aspettare parecchio prima che il robot riprenda il lavoro. Mi sarebbe piaciuta la possibilità di impostare una percentuale di ricarica sufficiente per ripartire, invece di attendere troppo a lungo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Manutenzione: il rullo richiede qualcosa in più</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La base automatizza moltissimo, ma un sistema a rullo richiede comunque qualche attenzione in più rispetto ai classici mop rotanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre a riempire l’acqua pulita, svuotare quella sporca e controllare le spazzole, periodicamente è consigliabile rimuovere il rullo e pulire anche il suo alloggiamento, dove inevitabilmente può accumularsi sporco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il consumo di detergente, invece, nei miei test è risultato davvero ridotto e il rabbocco non è frequente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Video recensione MOVA S70 Ultra Roller</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel video completo trovi la mia prova reale del MOVA S70 Ultra Roller, con test di aspirazione e lavaggio, funzionamento della base, navigazione, app e tutte le considerazioni dopo l’utilizzo quotidiano.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="MOVA S70 Ultra Roller – Test completo: aspira, lava e… sorprende!" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/xFRpcwdomHc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">A chi è adatto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">MOVA S70 Ultra Roller è adatto a chi vuole un robot di fascia medio-alta con una base completa e un sistema di lavaggio a rullo molto efficace, senza arrivare ai prezzi dei modelli più esclusivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo consiglio soprattutto a chi ha molti pavimenti duri, vuole ridurre al minimo la manutenzione quotidiana e cerca funzioni evolute per animali domestici, ostacoli e automazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi dovrebbe evitarlo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Chi vive in una casa molto grande e ha bisogno che il robot completi rapidamente enormi superfici potrebbe trovare il tempo di ricarica di circa 4,5 ore un limite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è neppure la scelta ideale per chi vuole la manutenzione più semplice possibile: il rullo lava molto bene, ma richiede periodicamente la pulizia manuale del proprio alloggiamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, chi vuole tutte le funzioni possibili senza compromessi dovrà guardare ai top di gamma MOVA, che aggiungono soluzioni ancora più evolute e, in alcuni casi, doppio detergente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prezzo e dove acquistare MOVA S70 Ultra Roller</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il prezzo di listino indicato per MOVA S70 Ultra Roller è di <strong>999 euro</strong>. Durante la mia prova l’ho visto spesso in promozione nella fascia degli 850–899 euro. Al momento della stesura di questo articolo, lo store ufficiale MOVA lo propone a <strong>799 euro</strong>: a questa cifra il rapporto tra prestazioni, base automatica e tecnologia diventa particolarmente interessante.</p>



<div style="background:#f5f5f5;border-radius:12px;padding:22px;margin:25px 0;border:1px solid #e0e0e0;text-align:center;">
<p style="font-size:22px;margin:0 0 10px;"><strong>MOVA S70 Ultra Roller</strong></p>
<p style="margin:0 0 18px;">32.000 Pa, rullo HydroForce, lavaggio a 100°C, asciugatura a 70°C, base automatica e navigazione AI.</p>
<a href="https://amzn.to/3TOlUe0" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener" style="display:inline-block;background:#ff9900;color:#111;text-decoration:none;font-weight:700;padding:13px 22px;border-radius:8px;margin:5px;">Acquista su Amazon</a>
<a href="https://it.mova.tech/products/s70-ultra-roller-robot-aspirapolvere-nero" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener" style="display:inline-block;background:#111;color:#fff;text-decoration:none;font-weight:700;padding:13px 22px;border-radius:8px;margin:5px;">Acquista sul sito MOVA</a>
<p style="font-size:13px;color:#555;margin:16px 0 0;">Prezzo e disponibilità possono cambiare nel tempo. Verifica sempre il prezzo finale mostrato dal venditore.</p>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Pro e Contro</h2>



<div style="display:grid;grid-template-columns:repeat(auto-fit,minmax(280px,1fr));gap:20px;margin:25px 0;">
<div style="background:#e9f7ef;border-left:6px solid #27ae60;border-radius:10px;padding:20px;">
<h3 style="margin-top:0;color:#1e8449;font-size:27px;">✓ Pro</h3>
<ul style="margin-bottom:0;">
<li>✓ Garanzia di 3 anni</li>
<li>✓ Aspirazione da 32.000 Pa</li>
<li>✓ Lavaggio a rullo molto efficace</li>
<li>✓ Lavaggio del rullo a 100°C</li>
<li>✓ Asciugatura fino a 70°C</li>
<li>✓ Rullo estensibile per pulire meglio i bordi</li>
<li>✓ AutoShield per proteggere i tappeti</li>
<li>✓ Navigazione precisa e gestione ostacoli molto buona</li>
<li>✓ Fotografa gli ostacoli riconosciuti</li>
<li>✓ Funzioni complete dedicate agli animali</li>
<li>✓ Ricarica programmabile nelle fasce più economiche</li>
<li>✓ Base compatta con serbatoi molto capienti</li>
<li>✓ Prestazioni vicine alla fascia premium a un prezzo più competitivo</li>
</ul>
</div>
<div style="background:#fdecea;border-left:6px solid #e74c3c;border-radius:10px;padding:20px;">
<h3 style="margin-top:0;color:#c0392b;font-size:27px;">✕ Contro</h3>
<ul style="margin-bottom:0;">
<li>✕ Ricarica completa di circa 4,5 ore</li>
<li>✕ Un solo serbatoio per il detergente</li>
<li>✕ App molto completa ma complessa per i meno esperti</li>
<li>✕ Il rullo richiede più manutenzione rispetto ai mop</li>
<li>✕ Con moltissimi capelli lunghi può servire ancora manutenzione manuale</li>
<li>✕ Navigazione ottima, ma leggermente sotto i top di gamma assoluti</li>
</ul>
</div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Voto IL MASTRO</h2>



<div style="background:#111;color:#fff;border-radius:14px;padding:24px;margin:25px 0;">
<h3 style="color:#fff;text-align:center;font-size:27px;margin-top:0;">MOVA S70 Ultra Roller</h3>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Aspirazione</span><strong>9,0/10</strong></div>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Lavaggio</span><strong>9,3/10</strong></div>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Navigazione e ostacoli</span><strong>8,6/10</strong></div>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Base automatica</span><strong>9,0/10</strong></div>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>App e funzioni smart</span><strong>8,8/10</strong></div>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Autonomia</span><strong>8,5/10</strong></div>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Rapporto qualità-prezzo</span><strong>9,1/10</strong></div>
<p style="text-align:center;font-size:17px;margin:22px 0 4px;">VOTO FINALE IL MASTRO</p>
<p style="text-align:center;font-size:46px;font-weight:bold;color:#ff9900;margin:0;">8,9/10</p>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">MOVA S70 Ultra Roller è esattamente il tipo di prodotto che rende interessante la fascia medio-alta: prende molte delle tecnologie dei top di gamma e le propone a un prezzo più competitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rullo HydroForce lava molto bene, i 32.000 Pa garantiscono un’aspirazione eccellente, la base è praticamente completa e la parte dedicata agli animali domestici è tra le più ricche che si possano trovare su un robot di questa fascia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le rinunce ci sono: manca il doppio detergente, la navigazione non raggiunge proprio il livello dei modelli premium più sofisticati e le 4,5 ore necessarie per una ricarica completa possono pesare nelle case molto grandi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma nella vita reale sono compromessi relativamente piccoli. Se lo trovate nella fascia degli 800–900 euro, e soprattutto quando scende ulteriormente in promozione, secondo me è uno dei robot a rullo più equilibrati della gamma MOVA.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Domande frequenti</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto aspira MOVA S70 Ultra Roller?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La potenza massima dichiarata è di 32.000 Pa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">A che temperatura lava il rullo?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La base può lavare il rullo con acqua fino a 100°C e asciugarlo con aria calda fino a 70°C.</p>



<h3 class="wp-block-heading">MOVA S70 Ultra Roller bagna i tappeti?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il robot riconosce i tappeti tramite sensore ultrasonico, solleva il rullo fino a 12 mm e utilizza AutoShield per ridurre il rischio di contatto tra il sistema di lavaggio e il tappeto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto dura la batteria?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La batteria è da 6.400 mAh. Nella mia prova, utilizzando aspirazione e lavaggio, ho ottenuto indicativamente 150–170 m² di superficie reale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto impiega a ricaricarsi?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nella mia esperienza una ricarica completa richiede circa 4 ore e mezza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">È adatto a chi ha animali?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. Oltre alla gestione di peli e sporco, dispone di funzioni dedicate agli animali nell’app: riconoscimento, fotografie, ricerca dell’animale e controllo remoto della casa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Qual è la differenza tra S70 Ultra Roller e S70 Roller?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">S70 Ultra Roller è il modello protagonista di questa recensione ed è posizionato più in alto nella gamma rispetto a S70 Roller, offrendo una base e una dotazione più complete. Non vanno confusi nonostante il nome simile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Acquistando tramite i link affiliati supporti il mio lavoro senza alcun costo aggiuntivo per te.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>AOC CU34E4CW recensione: monitor 34&#8243; ultrawide con USB-C 90W, KVM e webcam</title>
		<link>https://www.pierpaolomantello.it/aoc-cu34e4cw-recensione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierpaolo Mantello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 07:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Monitor]]></category>
		<category><![CDATA[Notebook e PC]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando ho scelto questo monitor pensavo di trovarmi davanti al classico ultrawide da ufficio. Poi l’ho acceso, l’ho usato per il lavoro quotidiano e soprattutto per il montaggio video su YouTube, e devo dire che mi sono ricreduto. AOC CU34E4CW è un monitor da 34 pollici in formato 21:9 pensato soprattutto per produttività, home office [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.pierpaolomantello.it/aoc-cu34e4cw-recensione/">AOC CU34E4CW recensione: monitor 34&#8243; ultrawide con USB-C 90W, KVM e webcam</a> proviene da <a href="https://www.pierpaolomantello.it">IL MASTRO</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quando ho scelto questo monitor pensavo di trovarmi davanti al classico ultrawide da ufficio. Poi l’ho acceso, l’ho usato per il lavoro quotidiano e soprattutto per il montaggio video su YouTube, e devo dire che mi sono ricreduto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AOC CU34E4CW</strong> è un monitor da 34 pollici in formato 21:9 pensato soprattutto per produttività, home office e content creation. Non nasce come prodotto da gaming puro, ma offre comunque refresh rate a 120 Hz, Adaptive Sync e una fluidità decisamente superiore ai classici monitor da ufficio a 60 Hz.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vero punto di forza, però, è la dotazione: <strong>USB-C con Power Delivery da 90W, KVM, LAN RJ-45, hub USB 3.2, webcam da 5MP compatibile con Windows Hello, microfoni e altoparlanti integrati</strong>. In pratica può trasformarsi in una vera docking station per notebook, mantenendo la scrivania molto più ordinata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Contenuto della confezione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La dotazione è completa e coerente con il posizionamento del prodotto. Nella confezione troviamo il manuale multilingua, il cavo di alimentazione, la staffa, il cavo DisplayPort, il cavo HDMI e il cavo USB-C.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I cavi hanno una lunghezza adeguata e la qualità generale è buona. Il montaggio è rapido e non richiede l’utilizzo di un cacciavite, dettaglio che personalmente apprezzo sempre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La base integra inoltre un disco girevole che rende molto semplice ruotare il monitor sulla scrivania, mentre il foro passacavi è ben nascosto e aiuta a mantenere la postazione ordinata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Design e qualità costruttiva</h2>



<p class="wp-block-paragraph">AOC CU34E4CW ha un look elegante e professionale. La finitura nera opaca, le linee pulite e le cornici relativamente sottili lo rendono adatto a una postazione business o a uno studio dedicato alla creazione di contenuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella parte superiore è integrata una webcam da 5MP. Il design è pulito e la camera non sporge eccessivamente, anche se il meccanismo di apertura non mi ha fatto impazzire: per farla uscire correttamente bisogna premere nella zona giusta, non semplicemente al centro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il supporto offre una regolazione molto ampia. Il monitor può essere alzato fino a 180 mm, ruotato praticamente a 360 gradi e inclinato di circa 21 gradi verso l’alto e 5 gradi verso il basso. Non è pivot e quindi non può essere utilizzato in verticale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È presente anche il supporto VESA 100 × 100. Nella mia postazione ho preferito proprio questa soluzione per ottenere maggiore stabilità e liberare spazio sulla scrivania.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scheda tecnica AOC CU34E4CW</h2>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-ee2332cf wp-block-group-is-layout-constrained">
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Modello</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>AOC CU34E4CW</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Diagonale</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>34 pollici</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Formato</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>21:9 ultrawide</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Pannello</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>LCD VA</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Risoluzione</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>UWQHD 3440 × 1440</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Curvatura</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>1500R</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Refresh rate</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>120 Hz</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Tempo di risposta</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>4 ms</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Contrasto</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>3000:1</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Luminosità</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>300 nit</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>HDR</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Compatibilità HDR10</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>DisplayPort</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>1 × DisplayPort 1.4</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>HDMI</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>2 × HDMI 2.1 TMDS</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>USB-C principale</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>USB 3.2 con DisplayPort Alt Mode e Power Delivery fino a 90W</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Seconda USB-C</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Dedicata alla funzione KVM</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Hub USB</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>4 × USB 3.2 Gen 1, una con ricarica fino a 7,5W</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Rete</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>RJ-45 Ethernet</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>KVM</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Sì</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Webcam</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>5MP, compatibile con Windows Hello</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Audio</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Altoparlanti integrati, microfono e uscita cuffie</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Regolazione altezza</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Fino a 180 mm</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>VESA</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>100 × 100 mm</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Garanzia</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>5 anni</p></div></div>
</div></div>



<h2 class="wp-block-heading">USB-C da 90W: il vero cuore della postazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La porta USB-C principale è probabilmente la caratteristica che cambia maggiormente l’esperienza d’uso. Con un solo cavo possiamo trasportare il segnale video, alimentare il notebook fino a 90W e utilizzare tutte le periferiche collegate all’hub USB del monitor.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In pratica il monitor può sostituire una docking station separata. Colleghiamo mouse, tastiera, rete cablata e altri dispositivi direttamente al CU34E4CW e, quando arriviamo con il notebook, basta inserire un singolo cavo USB-C.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi lavora ogni giorno alternando portatile e desktop è una comodità enorme e soprattutto permette di eliminare diversi cavi dalla scrivania.</p>



<h2 class="wp-block-heading">KVM: due computer, una sola tastiera e un solo mouse</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda porta USB-C è legata alla funzione KVM. Questo permette di utilizzare un’unica tastiera e un unico mouse con due computer diversi, mantenendo lo stesso monitor.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una delle funzioni che ho apprezzato di più perché rende il CU34E4CW particolarmente adatto a una postazione ibrida con PC fisso e notebook.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Webcam da 5MP e Windows Hello</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La webcam integrata da 5MP è un altro elemento che rende il monitor molto completo per l’uso lavorativo. La qualità è buona per call, riunioni e videoconferenze ed è compatibile con Windows Hello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa poter accedere al PC tramite riconoscimento facciale senza dover aggiungere una webcam esterna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il limite, come anticipato, è il meccanismo fisico della webcam: non mi ha convinto completamente e la posizione è fissa, quindi non offre particolari possibilità di regolazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pannello VA 34&#8243; UWQHD: perfetto per la produttività</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il pannello è un LCD VA da 34 pollici con risoluzione <strong>3440 × 1440</strong>, rapporto 21:9 e curvatura 1500R.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’uso business considero il formato 21:9 uno dei migliori in assoluto. Si possono affiancare più finestre, lavorare contemporaneamente su documenti e browser oppure sfruttare tutto lo spazio disponibile sulla timeline di un programma di montaggio video.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il testo rimane nitido e facile da leggere anche senza aumentare lo zoom di Windows e il contrasto dichiarato di 3000:1 è uno dei vantaggi tipici della tecnologia VA.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Editing video e content creation</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ho scelto questo monitor per una postazione che utilizzerò prevalentemente per il montaggio dei video YouTube e per il normale lavoro da ufficio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo tipo di utilizzo il grande spazio orizzontale è fantastico. Su Premiere Pro la timeline respira molto di più e si riescono a mantenere visibili numerosi pannelli senza comprimere troppo l’interfaccia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per un content creator che monta video, prepara una copertina e svolge attività da ufficio è una soluzione estremamente versatile. Diverso il discorso per chi fa <strong>color correction professionale</strong>: in quel caso sceglierei un pannello più specifico e orientato alla fedeltà cromatica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">120 Hz e Adaptive Sync</h2>



<p class="wp-block-paragraph">AOC CU34E4CW non è un monitor da gaming, ma i 120 Hz sono un enorme passo avanti rispetto ai classici 60 Hz da ufficio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza si percepisce già nello scrolling delle pagine web e nello spostamento delle finestre. È presente anche Adaptive Sync, che permette di sincronizzare dinamicamente la frequenza del monitor con i fotogrammi prodotti dalla scheda video.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si può quindi giocare senza problemi in modo occasionale, ma nel gaming competitivo o nei titoli molto veloci emergono i limiti del pannello VA e del tempo di risposta di 4 ms, con il possibile effetto ghosting tipico di questa tecnologia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">HDR: compatibile, ma non è il motivo per acquistarlo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il monitor accetta segnali HDR10, ma la luminosità di circa 300 nit e l’assenza di local dimming o di una certificazione DisplayHDR avanzata limitano molto l’impatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per contenuti YouTube, film e utilizzo casuale l’HDR può essere utilizzato, ma se cercate un’esperienza HDR realmente spettacolare questo non è il prodotto giusto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Picture-in-Picture e Picture-by-Picture</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le funzioni PiP e PbP sfruttano molto bene il formato ultrawide. Con Picture-in-Picture possiamo visualizzare una seconda sorgente in una finestra ridimensionata e spostabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con Picture-by-Picture, invece, lo schermo viene diviso in due e possiamo visualizzare contemporaneamente due sorgenti differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una funzione estremamente utile in ambito business, soprattutto se dobbiamo tenere sotto controllo un secondo PC, una telecamera o un altro dispositivo mentre continuiamo a lavorare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Screen+ e i-Menu</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per sfruttare meglio tutto lo spazio disponibile AOC mette a disposizione Screen+, utility che permette di suddividere lo schermo in varie aree personalizzabili e organizzare automaticamente le finestre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">i-Menu permette invece di cambiare molte impostazioni direttamente da Windows evitando di utilizzare continuamente i pulsanti del monitor. Possiamo intervenire su HDR, luminosità, contrasto, nitidezza, proporzioni, Adaptive Sync, ingressi, volume e gestione energetica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Collegando il monitor tramite USB-C è possibile inoltre gestire gli aggiornamenti firmware del monitor e della webcam.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Consumi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il normale utilizzo ho rilevato consumi intorno ai 40W, che possono salire verso 50/55W attivando l’HDR.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se utilizziamo contemporaneamente la porta USB-C per alimentare un notebook e sfruttare l’hub USB, il consumo complessivo della postazione può arrivare indicativamente intorno ai 130/140W.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Video recensione AOC CU34E4CW</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel video completo puoi vedere il monitor nella mia postazione, tutte le connessioni, il funzionamento del KVM, la webcam integrata e la prova reale nell’uso da ufficio e nel montaggio video.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Monitor Aoc" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/VAJZH1hz02g?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">A chi è adatto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">AOC CU34E4CW è particolarmente adatto a chi lavora molte ore al computer e vuole una postazione completa con un solo monitor.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo consiglio soprattutto a chi utilizza contemporaneamente notebook e PC fisso, grazie a KVM, USB-C da 90W e hub integrato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È inoltre un’ottima scelta per content creator, montaggio video non professionale, gestione di documenti, fogli di calcolo, browser e attività multitasking.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi dovrebbe evitarlo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non lo sceglierei per color correction professionale, dove servono caratteristiche cromatiche più specifiche e una calibrazione pensata espressamente per quel tipo di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è nemmeno la scelta ideale per gaming competitivo o per una console, soprattutto se la priorità è ridurre al minimo tempi di risposta e ghosting.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi cerca un HDR realmente d’impatto dovrebbe orientarsi verso una tecnologia diversa e una luminosità superiore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove acquistare AOC CU34E4CW</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il prezzo che ho visto più frequentemente si aggira intorno ai <strong>350 euro</strong>. A questa cifra il rapporto qualità/prezzo è molto interessante considerando la dotazione completa e la garanzia di 5 anni.</p>



<div style="background:#f5f5f5;border-radius:12px;padding:22px;margin:25px 0;border:1px solid #e0e0e0;text-align:center;">
<p style="font-size:22px;margin:0 0 10px;"><strong>AOC CU34E4CW</strong></p>
<p style="margin:0 0 18px;">Monitor ultrawide curvo da 34&#8243;, 3440×1440, 120 Hz, USB-C 90W, KVM, LAN RJ-45 e webcam 5MP.</p>
<a href="https://link.amazon/B05Uozqbg" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener" style="display:inline-block;background:#ff9900;color:#111;text-decoration:none;font-weight:700;padding:13px 22px;border-radius:8px;margin:5px;">Acquista su Amazon</a>
<a href="https://www.aoc.com/it/monitors/cu34e4cw" target="_blank" rel="nofollow noopener" style="display:inline-block;background:#111;color:#fff;text-decoration:none;font-weight:700;padding:13px 22px;border-radius:8px;margin:5px;">Sito ufficiale AOC</a>
<p style="font-size:13px;color:#555;margin:16px 0 0;">Prezzo e disponibilità possono cambiare nel tempo. Verifica sempre le condizioni mostrate dal venditore prima dell’acquisto.</p>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Pro e Contro</h2>



<div style="display:grid;grid-template-columns:repeat(auto-fit,minmax(280px,1fr));gap:20px;margin:25px 0;">
<div style="background:#e9f7ef;border-left:6px solid #27ae60;border-radius:10px;padding:20px;">
<h3 style="margin-top:0;color:#1e8449;font-size:27px;">✓ Pro</h3>
<ul style="margin-bottom:0;">
<li>✓ Garanzia di 5 anni</li>
<li>✓ 120 Hz molto fluidi per l’uso quotidiano</li>
<li>✓ PiP e PbP davvero utili</li>
<li>✓ Ottima ergonomia e regolazioni complete</li>
<li>✓ Perfetto per produttività e ufficio</li>
<li>✓ Formato 34&#8243; 21:9 molto comodo</li>
<li>✓ Curvatura 1500R</li>
<li>✓ Webcam 5MP con Windows Hello</li>
<li>✓ USB-C con Power Delivery da 90W</li>
<li>✓ LAN RJ-45 integrata</li>
<li>✓ KVM</li>
<li>✓ Hub USB 3.2 molto completo</li>
<li>✓ Altoparlanti e microfono integrati</li>
<li>✓ Ottimo rapporto qualità/prezzo</li>
</ul>
</div>
<div style="background:#fdecea;border-left:6px solid #e74c3c;border-radius:10px;padding:20px;">
<h3 style="margin-top:0;color:#c0392b;font-size:27px;">✕ Contro</h3>
<ul style="margin-bottom:0;">
<li>✕ HDR poco convincente</li>
<li>✕ Manca un supporto dedicato per le cuffie</li>
<li>✕ Efficienza energetica non tra i punti forti</li>
<li>✕ Meccanismo della webcam migliorabile</li>
<li>✕ Webcam non regolabile</li>
<li>✕ Pannello VA non ideale per gaming competitivo</li>
<li>✕ HDMI 2.1 TMDS con caratteristiche equivalenti alla vecchia gestione TMDS</li>
</ul>
</div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Voto IL MASTRO</h2>



<div style="background:#111;color:#fff;border-radius:14px;padding:24px;margin:25px 0;">
<h3 style="color:#fff;text-align:center;font-size:27px;margin-top:0;">AOC CU34E4CW</h3>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Design e qualità costruttiva</span><strong>8,5/10</strong></div>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Qualità immagine</span><strong>8,1/10</strong></div>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Produttività</span><strong>9,4/10</strong></div>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Connettività</span><strong>9,6/10</strong></div>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Webcam e audio</span><strong>8,3/10</strong></div>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Gaming</span><strong>7,4/10</strong></div>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Rapporto qualità-prezzo</span><strong>9,2/10</strong></div>
<p style="text-align:center;font-size:17px;margin:22px 0 4px;">VOTO FINALE IL MASTRO</p>
<p style="text-align:center;font-size:46px;font-weight:bold;color:#ff9900;margin:0;">8,7/10</p>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">AOC CU34E4CW è un monitor che mi ha convinto soprattutto per la sua duttilità. Non è il miglior monitor per gaming competitivo, non è un prodotto pensato per color correction professionale e l’HDR è soltanto discreto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma se l’obiettivo è creare una postazione ordinata, lavorare con più finestre, collegare notebook e desktop e avere già integrati KVM, hub USB, LAN, webcam e Power Delivery da 90W, allora diventa davvero difficile trovare qualcosa di altrettanto completo nella stessa fascia di prezzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi monta video su Premiere Pro, crea contenuti, lavora con documenti e vuole un unico monitor per tutto, i circa 350 euro richiesti risultano decisamente ben spesi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Domande frequenti</h2>



<h3 class="wp-block-heading">AOC CU34E4CW è un monitor da gaming?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non principalmente. Offre 120 Hz e Adaptive Sync, quindi permette di giocare bene in modo occasionale, ma il pannello VA e il tempo di risposta di 4 ms non lo rendono la scelta ideale per gaming competitivo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La USB-C può alimentare un notebook?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. La porta USB-C principale supporta Power Delivery fino a 90W e può trasportare contemporaneamente alimentazione, segnale video e dati USB.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ha il KVM?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. Il KVM permette di utilizzare la stessa tastiera e lo stesso mouse con due computer collegati al monitor.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La webcam supporta Windows Hello?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. La webcam integrata da 5MP può essere utilizzata con Windows Hello.</p>



<h3 class="wp-block-heading">È adatto al montaggio video?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, soprattutto per editing YouTube e content creation grazie al formato ultrawide. Per color correction professionale sceglierei invece un monitor più specifico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Supporta HDR?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Accetta segnali HDR10, ma la luminosità e l’assenza di local dimming rendono l’esperienza HDR piuttosto limitata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto è regolabile il supporto?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Può essere regolato in altezza fino a 180 mm, ruotato ampiamente e inclinato verso l’alto e verso il basso. Non supporta invece l’utilizzo pivot in verticale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Acquistando tramite i link affiliati supporti il mio lavoro senza alcun costo aggiuntivo per te.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>HUAWEI WATCH GT 7 recensione: autonomia reale, sport, salute e pagamenti NFC</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierpaolo Mantello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobile e Wearable]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Smartwatch]]></category>
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		<category><![CDATA[Huawei Health]]></category>
		<category><![CDATA[HUAWEI WATCH GT 7]]></category>
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		<category><![CDATA[smartwatch Huawei]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si parla di smartwatch Huawei, secondo me il brand continua ad avere una marcia in più soprattutto su tre aspetti: autonomia, qualità costruttiva e monitoraggio sportivo. Con il nuovo HUAWEI WATCH GT 7 da 46 mm questa filosofia viene portata ancora più avanti, aggiungendo nuove funzioni dedicate a sci e ciclismo, una piattaforma salute [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.pierpaolomantello.it/huawei-watch-gt-7-recensione/">HUAWEI WATCH GT 7 recensione: autonomia reale, sport, salute e pagamenti NFC</a> proviene da <a href="https://www.pierpaolomantello.it">IL MASTRO</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di smartwatch Huawei, secondo me il brand continua ad avere una marcia in più soprattutto su tre aspetti: <strong>autonomia, qualità costruttiva e monitoraggio sportivo</strong>. Con il nuovo <strong>HUAWEI WATCH GT 7 da 46 mm</strong> questa filosofia viene portata ancora più avanti, aggiungendo nuove funzioni dedicate a sci e ciclismo, una piattaforma salute sempre più completa e finalmente anche i pagamenti NFC utilizzabili in Italia tramite Curve Pay.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cosa più interessante, però, è che il WATCH GT 7 resta prima di tutto un orologio bello da indossare. Il design è elegante, i materiali sono curati e il nuovo cinturino EasyCross è uno di quei dettagli che sembrano secondari finché non lo si usa tutti i giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo averlo utilizzato come smartwatch principale posso inoltre darvi i due dati che per me contano davvero: <strong>13/14 giorni reali di autonomia</strong> senza particolari rinunce e circa <strong>+27% di batteria in 15 minuti di ricarica</strong>. Numeri che, nell’uso quotidiano, fanno davvero la differenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">HUAWEI WATCH GT 7: design e materiali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La versione protagonista di questa recensione è il <strong>WATCH GT 7 da 46 mm</strong>. Huawei propone la serie anche nel formato da 41 mm, ma il 46 mm mantiene quel look più sportivo e importante che ha sempre caratterizzato la famiglia GT.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La costruzione è basata su <strong>cassa e ghiera in acciaio inossidabile</strong>, abbinate a un vetro in silicato di litio e alluminio. Il quadrante rotondo e il design generale ricordano più un orologio tradizionale che un gadget elettronico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le dimensioni della versione da 46 mm sono circa <strong>46 × 46 × 10,95 mm</strong>, con un peso di circa <strong>51,3 grammi senza cinturino</strong>. Al polso si percepisce la qualità dei materiali, ma il peso rimane ben distribuito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cinturino EasyCross: uno dei dettagli che ho apprezzato di più</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il cinturino EasyCross in fluoroelastomero merita una sezione dedicata. La parte finale rimane aderente al polso e non sporge verso l’esterno come accade con molti cinturini tradizionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo lo rende più comodo sia nell’uso quotidiano sia durante lo sport, perché riduce il rischio che il cinturino si impigli nei vestiti. Si mette e si toglie rapidamente e, dopo averlo provato per diversi giorni, è uno degli aspetti che mi sono piaciuti di più.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scheda tecnica HUAWEI WATCH GT 7 46 mm</h2>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-ee2332cf wp-block-group-is-layout-constrained">
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Modello</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>HUAWEI WATCH GT 7 46 mm</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Materiali</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Ghiera e cassa in acciaio inossidabile, vetro in silicato di litio e alluminio</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Display</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>AMOLED, 466 × 466 pixel, luminosità massima fino a 3.000 nit</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Always-On Display</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Sì</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Dimensioni</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>46 × 46 × 10,95 mm</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Peso</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Circa 51,3 g senza cinturino</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Resistenza all’acqua</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>5 ATM</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Sensori principali</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Frequenza cardiaca ottica, temperatura cutanea, accelerometro, giroscopio, magnetometro, luce ambientale, pressione barometrica</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Monitoraggio</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Frequenza cardiaca, SpO₂, sonno, stress, temperatura cutanea e altri parametri wellness</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Sport</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Modalità avanzate per sci, snowboard, ciclismo e numerose altre attività</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Mappe</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Mappe offline e funzioni di navigazione tramite Huawei Health / Petal Maps dove supportate</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Chiamate Bluetooth</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Sì, con microfono e altoparlante integrati</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>NFC</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Sì, pagamenti tramite Curve Pay in Italia</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Compatibilità</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Android e iOS tramite HUAWEI Health</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Autonomia dichiarata</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Fino a 21 giorni in utilizzo leggero</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Autonomia rilevata</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Circa 13/14 giorni reali nel mio utilizzo</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Ricarica rilevata</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Circa +27% in 15 minuti</p></div></div>
</div></div>



<h2 class="wp-block-heading">Display da 3.000 nit: leggibilità sempre al top</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il display è uno dei fiori all’occhiello del WATCH GT 7. La luminosità massima arriva fino a <strong>3.000 nit</strong>, valore molto elevato per uno smartwatch e utile soprattutto durante l’attività sportiva all’aperto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I colori sono brillanti, la risoluzione di 466 × 466 pixel rende testi e quadranti molto definiti e la regolazione automatica della luminosità funziona bene. È presente anche l’Always-On Display, che naturalmente aumenta il consumo energetico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Interfaccia, corona e notifiche</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’interfaccia è semplice da imparare. Gli swipe permettono di accedere rapidamente a notifiche, widget salute, attività fisica, meteo, musica e scorciatoie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La corona girevole ha un ottimo grip e permette di navigare nei menu senza utilizzare continuamente il touchscreen. Il secondo pulsante può essere utilizzato come scorciatoia per avviare rapidamente un allenamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È possibile catturare uno screenshot premendo contemporaneamente i due pulsanti laterali e ritrovarlo poi nella galleria dello smartphone collegato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le notifiche rimangono uno degli aspetti meno completi rispetto a smartwatch più integrati con Android. È possibile interagire con risposte preimpostate e, in alcune condizioni, tramite tastiera, ma contenuti come foto, video e audio di WhatsApp non vengono visualizzati direttamente al polso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chiamate Bluetooth direttamente dal polso</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il WATCH GT 7 permette di effettuare e ricevere telefonate grazie a microfono e altoparlante integrati. È possibile accedere al registro chiamate, comporre un numero e consultare la rubrica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sport: il vero focus del WATCH GT 7</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Huawei ha lavorato molto sul comparto sportivo, non limitandosi ad aumentare il numero delle modalità disponibili ma introducendo metriche realmente specifiche per alcune discipline.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sci e snowboard</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La serie GT 7 supporta sci alpino, snowboard e sci di fondo outdoor e introduce anche modalità indoor dedicate allo sci alpino e allo snowboard dove disponibili tramite aggiornamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati raccolti vanno oltre distanza e velocità: troviamo numero delle curve, distribuzione destra/sinistra, frequenza delle curve e forza G. Per chi pratica sci con una certa regolarità significa poter confrontare diverse discese e analizzare in modo più preciso la tecnica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ciclismo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la parte dedicata alla bici è stata migliorata. Si possono importare percorsi attraverso Huawei Health e visualizzare in anticipo salite, discese, lunghezza dei segmenti e pendenza media.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la pedalata l’orologio può riconoscere le salite e mostrare dati come pendenza, dislivello, distanza restante e stato di completamento. Quando il percorso è stato importato sono disponibili anche avvisi per curve strette tramite vibrazione e indicazioni vocali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mappe offline e navigazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle funzioni che continuo ad apprezzare è la possibilità di utilizzare mappe offline al polso. Attraverso Huawei Health si possono trasferire percorsi all’orologio e utilizzare le funzioni di navigazione anche durante attività outdoor.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Monitoraggio salute e HUAWEI Health</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il WATCH GT 7 monitora frequenza cardiaca, ossigenazione del sangue, stress, sonno, temperatura cutanea e diversi altri parametri legati al benessere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dai miei test la rilevazione dei passi e l’andamento dei principali parametri sono risultati coerenti e soprattutto Huawei Health permette di analizzare i dati con un livello di dettaglio elevato, navigando per giorno, settimana, mese e fascia oraria.</p>



<div style="background:#fff3cd;border-left:5px solid #f0ad4e;border-radius:8px;padding:18px 20px;margin:24px 0;"><p style="margin:0;"><strong>Importante:</strong> HUAWEI WATCH GT 7 non è un dispositivo medico. I dati relativi a salute, sonno, frequenza cardiaca, SpO₂, stress e altri parametri sono forniti a scopo informativo e non devono essere utilizzati per diagnosi o trattamenti.</p></div>



<h2 class="wp-block-heading">Pagamenti NFC con Curve Pay: finalmente ci siamo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle novità più importanti per il mercato italiano è il supporto ai <strong>pagamenti contactless tramite Curve Pay</strong>. Finalmente il chip NFC diventa una funzione realmente utilizzabile anche da noi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Autonomia reale: 13/14 giorni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Huawei dichiara per il WATCH GT 7 da 46 mm fino a <strong>21 giorni di autonomia con utilizzo leggero</strong>. Come sempre, però, il dato che reputo più interessante è quello reale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mio utilizzo sono arrivato a circa <strong>13/14 giorni senza applicare particolari politiche di risparmio energetico</strong>. Notifiche, monitoraggio salute e utilizzo quotidiano sono rimasti attivi e il risultato, per me, è eccellente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ricarica: +27% in 15 minuti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la ricarica è molto comoda. Nei miei test <strong>15 minuti sono stati sufficienti per recuperare circa il 27% di batteria</strong>, che su un prodotto con questa autonomia equivale già a diversi giorni di utilizzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricarica completa richiede circa un’ora nelle condizioni corrette. Il sistema utilizza una base magnetica e supporta lo standard Qi, quindi può essere sfruttata anche la ricarica wireless inversa di smartphone compatibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Video recensione HUAWEI WATCH GT 7</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel video completo trovi la mia prova del WATCH GT 7 da 46 mm, con focus su design, display, notifiche, sport, Huawei Health, pagamenti NFC, autonomia reale e velocità di ricarica.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="HUAWEI WATCH GT 7: 14 giorni REALI  di autonomia e finalmente NFC" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/23o-Gp6M0To?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">HUAWEI Care Pass incluso per due anni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro valore aggiunto è <strong>HUAWEI Care Pass incluso</strong> per gli acquisti della serie WATCH GT 7 secondo le condizioni previste da Huawei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entro due anni dall’acquisto è prevista, una volta per ciascuna tipologia di intervento prevista dal servizio, la copertura per danni accidentali allo schermo, alla cover posteriore e alla corona. È prevista inoltre la sostituzione della batteria se la capacità massima scende sotto l’85%, secondo le verifiche del centro assistenza autorizzato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">A chi è adatto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">HUAWEI WATCH GT 7 è adatto a chi cerca uno smartwatch con <strong>grande autonomia</strong>, un design elegante e una parte sportiva molto completa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo consiglio soprattutto a chi pratica attività outdoor, ciclismo, corsa o sport invernali e vuole dati dettagliati senza dover ricaricare l’orologio ogni uno o due giorni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi dovrebbe evitarlo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non è la scelta migliore per chi cerca un ecosistema di applicazioni ampio come quello di smartwatch basati su Wear OS o watchOS.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la gestione delle notifiche rimane meno completa: immagini, GIF, video e messaggi vocali non vengono gestiti come su prodotti maggiormente integrati con lo smartphone.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prezzo, codice sconto e dove acquistarlo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">HUAWEI WATCH GT 7 parte da <strong>299 euro</strong>. Sullo store ufficiale Huawei è possibile utilizzare il codice dedicato per ottenere uno sconto aggiuntivo secondo le condizioni della promozione.</p>



<div style="background:#f5f5f5;border-radius:12px;padding:22px;margin:25px 0;border:1px solid #e0e0e0;text-align:center;">
<p style="font-size:22px;margin:0 0 10px;"><strong>HUAWEI WATCH GT 7</strong></p>
<p style="margin:0 0 14px;">Smartwatch da 46 mm con display AMOLED fino a 3.000 nit, sport avanzati, Curve Pay e autonomia dichiarata fino a 21 giorni.</p>
<div style="display:grid;grid-template-columns:repeat(auto-fit,minmax(220px,1fr));gap:12px;margin:14px 0 18px;">
<div style="background:#fff;border:2px dashed #111;border-radius:10px;padding:14px;">
<p style="margin:0;font-size:15px;">CODICE SCONTO HUAWEI STORE</p>
<p style="margin:4px 0 0;font-size:28px;font-weight:800;letter-spacing:1px;">AMASTRO70</p>
</div>
<div style="background:#fff8e6;border:2px dashed #ff9900;border-radius:10px;padding:14px;">
<p style="margin:0;font-size:15px;">CODICE SCONTO AMAZON</p>
<p style="margin:4px 0 0;font-size:28px;font-weight:800;letter-spacing:1px;">HUAWEIIT20</p>
<p style="margin:6px 0 0;font-size:13px;color:#555;">Valido fino al 18 ottobre 2026.</p>
</div>
</div>
<a href="https://link.amazon/B0i9qtbwE" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener" style="display:inline-block;background:#ff9900;color:#111;text-decoration:none;font-weight:700;padding:13px 22px;border-radius:8px;margin:5px;">Acquista su Amazon</a>
<a href="https://consumer.huawei.com/it/wearables/watch-gt7-pro/buy/?utm_source=il_mastro&#038;utm_medium=press_release&#038;utm_campaign=2026_gt_7_mkt&#038;utm_content=tech&#038;utm_term=gt_7_launch" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener" style="display:inline-block;background:#111;color:#fff;text-decoration:none;font-weight:700;padding:13px 22px;border-radius:8px;margin:5px;">Acquista su Huawei Store</a>
<p style="font-size:13px;color:#555;margin:16px 0 0;">Il codice AMASTRO70 è dedicato a Huawei Store; il codice HUAWEIIT20 è dedicato ad Amazon ed è valido fino al 18 ottobre 2026. Prezzi, disponibilità e condizioni delle promozioni possono cambiare: verifica sempre il totale finale prima dell’acquisto.</p>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Pro e Contro</h2>



<div style="display:grid;grid-template-columns:repeat(auto-fit,minmax(280px,1fr));gap:20px;margin:25px 0;">
<div style="background:#e9f7ef;border-left:6px solid #27ae60;border-radius:10px;padding:20px;"><h3 style="margin-top:0;color:#1e8449;font-size:27px;">✓ Pro</h3><ul style="margin-bottom:0;"><li>✓ Qualità costruttiva elevata</li><li>✓ Design elegante e versatile</li><li>✓ Display molto luminoso fino a 3.000 nit</li><li>✓ Autonomia reale di circa 13/14 giorni</li><li>✓ Ricarica rapida: circa +27% in 15 minuti</li><li>✓ Pagamenti NFC con Curve Pay in Italia</li><li>✓ Monitoraggio sportivo molto completo</li><li>✓ Nuove funzioni avanzate per sci e ciclismo</li><li>✓ Mappe e navigazione outdoor</li><li>✓ Chiamate Bluetooth dal polso</li><li>✓ Cinturino EasyCross comodissimo</li><li>✓ HUAWEI Care Pass incluso secondo le condizioni previste</li><li>✓ Compatibile con Android e iOS</li></ul></div>
<div style="background:#fdecea;border-left:6px solid #e74c3c;border-radius:10px;padding:20px;"><h3 style="margin-top:0;color:#c0392b;font-size:27px;">✕ Contro</h3><ul style="margin-bottom:0;"><li>✕ Ecosistema di app più limitato rispetto a Wear OS e watchOS</li><li>✕ Notifiche non sempre complete</li><li>✕ Foto, GIF, video e audio di WhatsApp non vengono mostrati al polso</li><li>✕ Diversi quadranti interessanti sono a pagamento</li><li>✕ Alcuni dettagli dei quadranti non sono perfettamente localizzati in italiano</li></ul></div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Voto IL MASTRO</h2>



<div style="background:#111;color:#fff;border-radius:14px;padding:24px;margin:25px 0;"><h3 style="color:#fff;text-align:center;font-size:27px;margin-top:0;">HUAWEI WATCH GT 7 46 mm</h3><div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Design e materiali</span><strong>9,0/10</strong></div><div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Display</span><strong>9,3/10</strong></div><div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Sport</span><strong>9,2/10</strong></div><div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Salute e monitoraggio</span><strong>8,8/10</strong></div><div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Funzioni smart</span><strong>8,2/10</strong></div><div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Autonomia</span><strong>9,7/10</strong></div><div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Rapporto qualità-prezzo</span><strong>9,0/10</strong></div><p style="text-align:center;font-size:17px;margin:22px 0 4px;">VOTO FINALE IL MASTRO</p><p style="text-align:center;font-size:46px;font-weight:bold;color:#ff9900;margin:0;">9,0/10</p></div>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">HUAWEI WATCH GT 7 è uno smartwatch molto maturo e, soprattutto nella versione da 46 mm, riesce a combinare bene design, autonomia e funzioni sportive avanzate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vero punto di forza rimane la batteria. I 13/14 giorni reali rilevati durante la prova cambiano completamente il rapporto con lo smartwatch: non bisogna pensare ogni sera a dove si trova il caricatore e anche una ricarica di pochi minuti restituisce diversi giorni di utilizzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove modalità dedicate a sci e ciclismo aggiungono sostanza alla parte sportiva, mentre Curve Pay risolve finalmente uno dei limiti storici dell’esperienza Huawei in Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rimangono alcuni compromessi lato notifiche ed ecosistema app, ma per chi mette ai primi posti autonomia, qualità costruttiva, sport e monitoraggio quotidiano, WATCH GT 7 è uno dei prodotti più interessanti della sua categoria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Domande frequenti</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto dura realmente la batteria di HUAWEI WATCH GT 7?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Huawei dichiara fino a 21 giorni con utilizzo leggero sul modello da 46 mm. Nella mia prova reale ho ottenuto circa 13/14 giorni senza particolari rinunce.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto si ricarica in 15 minuti?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nei miei test 15 minuti di ricarica hanno aumentato la batteria di circa il 27%.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Si può pagare con HUAWEI WATCH GT 7 in Italia?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. La serie WATCH GT 7 supporta i pagamenti contactless tramite Curve Pay nei Paesi supportati, Italia compresa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">HUAWEI WATCH GT 7 è compatibile con iPhone?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. È compatibile sia con Android sia con iOS attraverso l’app HUAWEI Health, anche se alcune funzioni possono variare in base allo smartphone collegato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Si possono fare chiamate dallo smartwatch?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. WATCH GT 7 integra microfono e altoparlante e permette di effettuare e ricevere chiamate Bluetooth quando collegato allo smartphone.</p>



<h3 class="wp-block-heading">È adatto allo sci?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. Sono presenti modalità dedicate a sci alpino, snowboard e sci di fondo, con metriche avanzate come numero delle curve, frequenza e forza G. Alcune funzioni e mappe possono dipendere da aggiornamenti e disponibilità regionale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">HUAWEI WATCH GT 7 è un dispositivo medico?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">No. I dati relativi a salute e benessere sono forniti a scopo informativo e non devono essere utilizzati per diagnosi o trattamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Acquistando tramite i link affiliati supporti il mio lavoro senza alcun costo aggiuntivo per te.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Casa green con Shelly: come sfruttare il fotovoltaico per gestire meglio la pompa di calore con SG Ready</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierpaolo Mantello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 12:24:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa Smart]]></category>
		<category><![CDATA[Energia Portatile & Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[autoconsumo fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[casa smart]]></category>
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		<category><![CDATA[pompa di calore]]></category>
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		<category><![CDATA[Shelly]]></category>
		<category><![CDATA[Shelly 1 Gen4]]></category>
		<category><![CDATA[Shelly 1 Mini Gen4]]></category>
		<category><![CDATA[Shelly H&T Gen3]]></category>
		<category><![CDATA[Shelly Pro 3]]></category>
		<category><![CDATA[Shelly Pro 3EM]]></category>
		<category><![CDATA[Shelly Wall Display X2i]]></category>
		<category><![CDATA[smart home]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rendere una casa davvero “green” non significa soltanto installare un impianto fotovoltaico o sostituire la vecchia caldaia con una pompa di calore. Il salto di qualità arriva quando tutti questi sistemi iniziano a dialogare tra loro e l’energia prodotta in casa viene utilizzata nel momento più conveniente. È proprio qui che entrano in gioco dispositivi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.pierpaolomantello.it/shelly-fotovoltaico-pompa-di-calore-sg-ready/">Casa green con Shelly: come sfruttare il fotovoltaico per gestire meglio la pompa di calore con SG Ready</a> proviene da <a href="https://www.pierpaolomantello.it">IL MASTRO</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Rendere una casa davvero “green” non significa soltanto installare un impianto fotovoltaico o sostituire la vecchia caldaia con una pompa di calore. Il salto di qualità arriva quando tutti questi sistemi iniziano a <strong>dialogare tra loro</strong> e l’energia prodotta in casa viene utilizzata nel momento più conveniente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio qui che entrano in gioco dispositivi come quelli di <strong>Shelly</strong>: piccoli relè, misuratori di energia e pannelli di controllo che permettono di creare automazioni anche molto avanzate con costi relativamente contenuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa guida vedremo alcuni dei prodotti Shelly che considero più interessanti per una casa intelligente e, soprattutto, un’applicazione concreta: <strong>utilizzare il surplus del fotovoltaico per far lavorare in modo più intelligente una pompa di calore dotata di ingresso SG Ready</strong>, trasformando una parte dell’energia elettrica che sarebbe immessa in rete in calore utile per la casa o per l’acqua calda sanitaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questa parte tecnica ho preso spunto dal lavoro pubblicato da <strong>Angelo Rivolta</strong> sulla gestione del protocollo SG Ready con dispositivi Shelly, reinterpretandolo e adattandolo in forma divulgativa alle esigenze di una casa con fotovoltaico e pompa di calore.</p>



<div style="background:#f5f7fa;border-left:5px solid #2c3e50;border-radius:8px;padding:18px 20px;margin:24px 0;">
<p style="margin:0 0 8px;"><strong>Fonte tecnica di approfondimento</strong></p>
<p style="margin:0;">La logica SG Ready descritta in questa guida prende spunto dall’articolo di Angelo Rivolta: <a href="https://www.linkedin.com/pulse/implementiamo-il-protocollo-di-comunicazione-sg-ready-angelo-rivolta-wvwlf/" target="_blank" rel="noopener">“Implementiamo il protocollo di comunicazione SG Ready con le pompe di calore”</a>.</p>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Perché una casa smart può diventare anche più efficiente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La domotica viene spesso associata alla comodità: accendere una luce con la voce, aprire un cancello dallo smartphone o programmare il riscaldamento. Ma la stessa infrastruttura può essere utilizzata per <strong>ottimizzare i consumi energetici</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con un impianto fotovoltaico il vero obiettivo non dovrebbe essere soltanto sapere quanto stiamo producendo, ma cercare di aumentare l’autoconsumo quando questo ha senso. Se in un determinato momento la casa sta esportando energia verso la rete, possiamo valutare se esistono carichi utili da attivare: una lavatrice, un accumulo, la produzione di acqua calda oppure una pompa di calore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pompa di calore è particolarmente interessante perché permette di trasformare l’energia elettrica in <strong>energia termica accumulabile</strong>. Possiamo, per esempio, aumentare temporaneamente il setpoint dell’acqua calda sanitaria oppure anticipare parte del riscaldamento della casa quando il fotovoltaico sta producendo più del necessario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Shelly 1 Mini Gen4: piccolo, economico e con contatto pulito</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei dispositivi più versatili della gamma è lo <strong>Shelly 1 Mini Gen4</strong>. La sua caratteristica principale è la dimensione molto compatta, che permette di installarlo anche in scatole dove lo spazio è ridotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Supporta Wi-Fi, Zigbee e Bluetooth, è certificato Matter e dispone di un <strong>contatto pulito</strong>, quindi il relè è elettricamente separato dal circuito di alimentazione. Questa caratteristica lo rende adatto non soltanto a luci e piccoli carichi, ma anche a ingressi di comando, termostati, cancelli e sistemi che richiedono un semplice contatto aperto/chiuso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il limite rispetto al modello standard è la corrente massima: arriva fino a 8A. Per questo lo vedo soprattutto come relè di comando, per illuminazione, piccoli carichi o automazioni, più che come dispositivo per alimentare direttamente utilizzatori importanti.</p>



<div style="background:#f5f5f5;border-radius:12px;padding:20px;margin:22px 0;border:1px solid #e0e0e0;">
<p style="font-size:20px;margin:0 0 8px;"><strong>Shelly 1 Mini Gen4</strong></p>
<p style="margin:0 0 14px;">Compatto, multiprotocollo, Matter e con contatto pulito. Ideale dove lo spazio è poco o quando serve un semplice comando smart.</p>
<a href="https://link.amazon/B0625MdLJ" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener" style="display:inline-block;background:#ff9900;color:#111;text-decoration:none;font-weight:700;padding:12px 20px;border-radius:8px;">Vedi su Amazon</a>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Shelly 1 Gen4: più potenza e automazioni più evolute</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando lo spazio non è il problema e serve una maggiore capacità di commutazione, lo <strong>Shelly 1 Gen4</strong> è una delle soluzioni più complete della gamma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Condivide la filosofia del Mini: contatto pulito, Wi-Fi, Zigbee, Bluetooth e Matter. La differenza principale è la portata fino a <strong>16A su carichi resistivi</strong>, oltre a funzioni software avanzate come scripting, MQTT, HTTPS, WebSocket, componenti virtuali e supporto KNXnet/IP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa che può essere inserito in automazioni molto semplici, come una luce comandata da app, ma anche in sistemi più complessi nei quali diversi dispositivi dialogano localmente senza dipendere necessariamente dal cloud.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio pratico può essere l’irrigazione: il relè può essere inserito in una routine che abilita o blocca il sistema in base alle condizioni meteo. Oppure può sostituire un collegamento tradizionale per rendere smart una luce, una caldaia o un ingresso di comando.</p>



<div style="background:#f5f5f5;border-radius:12px;padding:20px;margin:22px 0;border:1px solid #e0e0e0;">
<p style="font-size:20px;margin:0 0 8px;"><strong>Shelly 1 Gen4</strong></p>
<p style="margin:0 0 14px;">Relè smart a contatto pulito fino a 16A con Matter, Wi-Fi, Zigbee, Bluetooth e scripting avanzato.</p>
<a href="https://link.amazon/B07oe0HFw" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener" style="display:inline-block;background:#ff9900;color:#111;text-decoration:none;font-weight:700;padding:12px 20px;border-radius:8px;">Vedi su Amazon</a>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Il vero progetto: fotovoltaico, surplus e pompa di calore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Arriviamo alla parte più interessante. Immaginiamo una casa con impianto fotovoltaico e pompa di calore. Durante alcune ore della giornata il fotovoltaico produce più energia di quella che la casa sta consumando e una parte viene quindi immessa in rete.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’idea è semplice: invece di lasciare che tutto quel surplus venga esportato, possiamo valutare di utilizzarne una parte per far lavorare maggiormente la pompa di calore e <strong>accumulare energia sotto forma di calore</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se la pompa di calore è compatibile con <strong>SG Ready</strong>, questo può essere fatto senza “tagliare” brutalmente l’alimentazione della macchina. Si agisce invece sugli ingressi dedicati previsti dal produttore, chiedendo alla pompa di calore di modificare il proprio comportamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos’è SG Ready</h2>



<p class="wp-block-paragraph">SG Ready, abbreviazione di Smart Grid Ready, è un sistema di comando utilizzato su diverse pompe di calore per permettere a un dispositivo esterno di comunicare una richiesta operativa attraverso due ingressi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Combinando lo stato dei due contatti si ottengono quattro modalità. Nello schema utilizzato nel progetto di riferimento troviamo una modalità normale, una modalità di blocco e due modalità nelle quali la pompa può essere incentivata a produrre calore.</p>



<div style="overflow-x:auto;margin:25px 0;">
<table style="width:100%;border-collapse:collapse;min-width:620px;">
<thead>
<tr style="background:#111;color:#fff;">
<th style="padding:12px;border:1px solid #ddd;text-align:left;">Contatto 1</th>
<th style="padding:12px;border:1px solid #ddd;text-align:left;">Contatto 2</th>
<th style="padding:12px;border:1px solid #ddd;text-align:left;">Funzione concettuale</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr><td style="padding:12px;border:1px solid #ddd;">OFF</td><td style="padding:12px;border:1px solid #ddd;">OFF</td><td style="padding:12px;border:1px solid #ddd;">Funzionamento normale</td></tr>
<tr style="background:#f7f7f7;"><td style="padding:12px;border:1px solid #ddd;">ON</td><td style="padding:12px;border:1px solid #ddd;">OFF</td><td style="padding:12px;border:1px solid #ddd;">Stato di blocco / standby, dove previsto</td></tr>
<tr><td style="padding:12px;border:1px solid #ddd;">OFF</td><td style="padding:12px;border:1px solid #ddd;">ON</td><td style="padding:12px;border:1px solid #ddd;">Richiesta di funzionamento con setpoint normali</td></tr>
<tr style="background:#f7f7f7;"><td style="padding:12px;border:1px solid #ddd;">ON</td><td style="padding:12px;border:1px solid #ddd;">ON</td><td style="padding:12px;border:1px solid #ddd;">Richiesta più spinta con possibilità di setpoint maggiorati</td></tr>
</tbody>
</table>
</div>



<div style="background:#fff3cd;border-left:5px solid #f0ad4e;border-radius:8px;padding:18px 20px;margin:24px 0;">
<p style="margin:0;"><strong>Attenzione:</strong> questa tabella descrive la logica generale usata nel progetto di riferimento. La corrispondenza degli ingressi SG, le tensioni ammesse e il comportamento delle quattro modalità possono variare in base alla pompa di calore. Va sempre verificato il manuale tecnico del proprio modello prima di effettuare qualsiasi collegamento.</p>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">I tre elementi necessari per far funzionare l’automazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per realizzare una gestione intelligente del surplus servono tre informazioni o funzioni fondamentali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>misurare l’energia</strong> che la casa sta prelevando o immettendo in rete;</li>



<li><strong>comandare gli ingressi SG Ready</strong> della pompa di calore;</li>



<li><strong>sapere se la casa o l’accumulo termico hanno già raggiunto la temperatura desiderata</strong>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il misuratore decide se esiste abbastanza surplus. Il relè cambia lo stato dei contatti SG Ready. Il sensore di temperatura impedisce invece di continuare a “caricare” termicamente la casa quando il comfort è già stato raggiunto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Shelly Pro 3EM: sapere quando stiamo immettendo energia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo componente fondamentale è un energy meter. In questa configurazione possiamo utilizzare lo <strong>Shelly Pro 3EM</strong>, un misuratore da guida DIN pensato per monitorare impianti monofase o trifase.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La versione con trasformatori da 120A può misurare fino a 120A per fase, utilizza una misura a quattro quadranti e permette quindi di distinguere correttamente energia prelevata ed energia immessa. La precisione dichiarata per l’energia attiva è di classe B, con errore fino all’1% nelle condizioni previste dal produttore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È esattamente il tipo di dato che serve per questa automazione: non ci interessa soltanto sapere quanto consuma la casa, ma sapere <strong>quando e quanto stiamo esportando verso la rete</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Pro 3EM dispone inoltre di connettività Wi-Fi, Bluetooth e LAN e conserva uno storico locale dei dati. Questo consente di analizzare l’andamento dei consumi e capire quali soglie impostare.</p>



<div style="background:#f5f5f5;border-radius:12px;padding:20px;margin:22px 0;border:1px solid #e0e0e0;">
<p style="font-size:20px;margin:0 0 8px;"><strong>Shelly Pro 3EM</strong></p>
<p style="margin:0 0 14px;">Energy meter DIN per monitorare consumi e immissioni, indispensabile per capire quando il fotovoltaico sta generando surplus.</p>
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</div>



<h2 class="wp-block-heading">Shelly Pro 3: i contatti che comandano SG Ready</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo elemento è lo <strong>Shelly Pro 3</strong>. È un relè professionale da guida DIN con tre uscite indipendenti a potenziale libero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni uscita può gestire fino a 16A e, soprattutto per questo progetto, i contatti sono puliti. Questo permette di utilizzare due canali per pilotare i due ingressi SG Ready della pompa di calore senza introdurre una tensione indesiderata nell’interfaccia di comando.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il terzo canale può rimanere libero oppure essere utilizzato per una funzione di servizio, una segnalazione o una logica di blocco temporizzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dispositivo offre LAN, Wi-Fi e Bluetooth e può lavorare con logiche locali, scripting e integrazioni domotiche. È proprio questa flessibilità a renderlo interessante in un impianto energetico.</p>



<div style="background:#f5f5f5;border-radius:12px;padding:20px;margin:22px 0;border:1px solid #e0e0e0;">
<p style="font-size:20px;margin:0 0 8px;"><strong>Shelly Pro 3</strong></p>
<p style="margin:0 0 14px;">Tre relè DIN a contatto pulito, ideali per comandare gli stati SG Ready o altre logiche di automazione.</p>
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</div>



<h2 class="wp-block-heading">Shelly H&amp;T Gen3: temperatura e umidità diventano parte dell’automazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Misurare il surplus non basta. Immaginiamo che il fotovoltaico continui a produrre molto per diverse ore: non avrebbe senso continuare ad aumentare la temperatura dell’abitazione senza un limite. Per questo nel progetto entra in gioco anche lo <strong>Shelly H&amp;T Gen3</strong>, sensore dedicato al monitoraggio di temperatura e umidità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È lui che introduce la seconda condizione: <strong>posso utilizzare il surplus soltanto se la temperatura ambiente non ha già raggiunto il valore massimo impostato</strong>. Può essere alimentato tramite USB-C oppure con batterie, quindi può essere installato anche lontano da una presa. Il display permette inoltre di controllare rapidamente temperatura, umidità, stato della connessione e batteria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso ragionamento può essere applicato alla temperatura dell’acqua calda sanitaria o a un eventuale accumulo termico, se la pompa di calore e il sistema di gestione permettono di leggere o utilizzare queste informazioni.</p>



<div style="background:#f5f5f5;border-radius:12px;padding:20px;margin:22px 0;border:1px solid #e0e0e0;">
<p style="font-size:20px;margin:0 0 8px;"><strong>Shelly H&amp;T Gen3</strong></p>
<p style="margin:0 0 14px;">Sensore smart di temperatura e umidità, utile per inserire il comfort ambientale nella logica che gestisce fotovoltaico e pompa di calore.</p>
<a href="https://link.amazon/B0gvUmVCd" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener" style="display:inline-block;background:#ff9900;color:#111;text-decoration:none;font-weight:700;padding:12px 20px;border-radius:8px;">Vedi su Amazon</a>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Come funziona davvero l’automazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il funzionamento può essere riassunto con un esempio semplice. Supponiamo che la pompa di calore assorba circa 2kW quando viene chiamata a lavorare.</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Il fotovoltaico produce più energia di quella che la casa sta consumando.</li>



<li>Lo Shelly Pro 3EM rileva che l’immissione verso la rete ha superato la soglia impostata.</li>



<li>La condizione deve rimanere valida per alcuni minuti, evitando di reagire a una semplice nuvola o a un picco momentaneo.</li>



<li>La scena Shelly comanda il Pro 3 e modifica lo stato dei contatti SG Ready.</li>



<li>La pompa di calore entra nella modalità prevista e utilizza una parte del surplus per produrre più calore.</li>



<li>Se il surplus scompare o viene raggiunta la temperatura limite, il sistema torna alla modalità normale.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Il concetto è semplice ma molto potente: <strong>il fotovoltaico non accende e spegne direttamente la pompa di calore</strong>. Le comunica invece che è disponibile energia e lascia che sia l’elettronica della macchina a gestire compressore, temperature e modulazione secondo la propria logica interna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché non bisogna reagire a ogni variazione del fotovoltaico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più interessanti dell’esperienza riportata da Angelo Rivolta riguarda la variabilità del surplus. Basta una nuvola, l’accensione della lavastoviglie o un altro carico domestico per cambiare improvvisamente il bilancio energetico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il sistema reagisse istantaneamente a ogni variazione, la pompa di calore potrebbe entrare in una sequenza continua di attivazioni e disattivazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel progetto di riferimento vengono quindi utilizzati <strong>tempi di validazione di 5 o 10 minuti</strong> per le condizioni e un intervallo minimo di circa <strong>20 minuti prima di consentire una nuova riattivazione</strong>. Questi valori non sono universali, ma spiegano perfettamente il principio: evitare cicli rapidi e lasciare che l’automazione reagisca soltanto a condizioni energetiche sufficientemente stabili.</p>



<div style="background:#eaf4ff;border-left:5px solid #2271b1;border-radius:8px;padding:18px 20px;margin:24px 0;">
<p style="margin:0;"><strong>Importante:</strong> soglie, ritardi e temperature devono essere adattati alla propria pompa di calore, all’impianto fotovoltaico, alla presenza di accumuli e alle caratteristiche termiche dell’abitazione. I valori usati in un altro impianto non vanno copiati automaticamente.</p>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Non serve che tutta l’energia della pompa di calore arrivi dal fotovoltaico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">C’è un altro concetto interessante. Se la pompa assorbe 2,5kW e abbiamo 2kW di surplus, dopo l’avvio potremmo iniziare a prelevare una piccola quantità dalla rete.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo non rende necessariamente inutile l’automazione. Possiamo decidere di accettare un piccolo prelievo e continuare a far lavorare la pompa finché il contributo solare rimane significativo. La soglia ideale dipende dal costo dell’energia, dall’efficienza della pompa, dal valore riconosciuto all’energia immessa e dalle caratteristiche del proprio impianto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il calore diventa una sorta di “batteria termica”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una batteria elettrica accumula energia per utilizzarla più tardi. Con una pompa di calore possiamo fare qualcosa di concettualmente simile sfruttando la capacità termica della casa, di un bollitore ACS o di un puffer.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il fotovoltaico produce molto possiamo aumentare temporaneamente la temperatura entro limiti ragionevoli, riducendo il lavoro richiesto alla pompa nelle ore successive, quando il sole non c’è più.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalmente non bisogna confondere un accumulo termico con una batteria elettrica: non possiamo recuperare quella stessa energia sotto forma di corrente. Possiamo però <strong>spostare nel tempo una parte del fabbisogno di riscaldamento o ACS</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Shelly Wall Display X2i: il centro di controllo della casa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il prodotto che personalmente trovo più interessante per chi vuole un’interfaccia fisica evoluta è lo <strong>Shelly Wall Display X2i</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Integra un display touchscreen a colori da 6,95 pollici, processore quad-core, Wi-Fi 6 Dual Band, Bluetooth 5.0, relè integrato da 5A, altoparlante da 0,8W, sensore di luminosità, sensore di prossimità e sensore G per i gesti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Può essere montato a parete oppure alimentato via USB-C, quindi può essere utilizzato anche su una scrivania o in un punto strategico della casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La parte più interessante è l’integrazione con <strong>Home Assistant</strong> e Shelly Smart Control: da un unico pannello possiamo controllare dispositivi Shelly e, attraverso Home Assistant, anche elementi di altri produttori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Può inoltre diventare l’interfaccia di un termostato evoluto, ma per misurare correttamente la temperatura ambiente serve un sensore esterno compatibile e, se dobbiamo comandare una caldaia o un ingresso a contatto pulito, un relè come Shelly 1.</p>



<div style="background:#f5f5f5;border-radius:12px;padding:20px;margin:22px 0;border:1px solid #e0e0e0;">
<p style="font-size:20px;margin:0 0 8px;"><strong>Shelly Wall Display X2i Nero</strong></p>
<p style="margin:0 0 14px;">Touchscreen da 6,95&#8243;, Wi-Fi 6, relè integrato e integrazione Home Assistant per controllare la smart home da un unico punto.</p>
<a href="https://link.amazon/B06QND0Q3" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener" style="display:inline-block;background:#ff9900;color:#111;text-decoration:none;font-weight:700;padding:12px 20px;border-radius:8px;">Vedi su Amazon</a>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Video guida: Shelly, fotovoltaico e pompa di calore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel video completo trovi la spiegazione pratica dei dispositivi Shelly citati nell’articolo e della logica con cui è possibile utilizzare il surplus del fotovoltaico per gestire in modo più intelligente una pompa di calore compatibile con SG Ready.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Come usare Shelly e il fotovoltaico per gestire meglio la pompa di calore" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/SUFFWMF3coc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La configurazione IL MASTRO per fotovoltaico + pompa di calore</h2>



<div style="background:#111;color:#fff;border-radius:14px;padding:24px;margin:25px 0;">
<h3 style="color:#fff;margin-top:0;text-align:center;font-size:26px;">La configurazione in breve</h3>
<div style="border-bottom:1px solid #444;padding:12px 0;"><strong>Shelly Pro 3EM</strong><br><span style="color:#ddd;">Misura consumi, prelievi e immissione del fotovoltaico.</span></div>
<div style="border-bottom:1px solid #444;padding:12px 0;"><strong>Shelly Pro 3</strong><br><span style="color:#ddd;">Comanda i due ingressi SG Ready della pompa di calore tramite contatti puliti.</span></div>
<div style="border-bottom:1px solid #444;padding:12px 0;"><strong>Shelly H&amp;T Gen3</strong><br><span style="color:#ddd;">Misura temperatura e umidità e impedisce alla logica di spingere la pompa di calore oltre il comfort impostato.</span></div>
<div style="border-bottom:1px solid #444;padding:12px 0;"><strong>Shelly Wall Display X2i</strong><br><span style="color:#ddd;">Interfaccia centrale per controllare scenari, consumi e dispositivi della casa.</span></div>
<div style="padding:12px 0 0;"><strong>Shelly 1 / Shelly 1 Mini Gen4</strong><br><span style="color:#ddd;">Relè versatili per completare altre automazioni: luci, caldaie, cancelli, irrigazione e piccoli carichi.</span></div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Tutti i prodotti citati</h2>



<div style="background:#f5f5f5;border-radius:12px;padding:22px;margin:25px 0;border:1px solid #e0e0e0;">
<p style="font-size:22px;margin-top:0;"><strong>Prodotti Shelly utilizzati nella guida</strong></p>
<div style="padding:14px 0;border-bottom:1px solid #ddd;"><strong>Shelly 1 Mini Gen4</strong><br><span>Relè compatto a contatto pulito, fino a 8A.</span><br><a href="https://link.amazon/B0625MdLJ" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener" style="display:inline-block;background:#ff9900;color:#111;text-decoration:none;font-weight:700;padding:10px 17px;border-radius:7px;margin-top:8px;">Amazon</a></div>
<div style="padding:14px 0;border-bottom:1px solid #ddd;"><strong>Shelly 1 Gen4</strong><br><span>Relè smart a contatto pulito fino a 16A.</span><br><a href="https://link.amazon/B07oe0HFw" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener" style="display:inline-block;background:#ff9900;color:#111;text-decoration:none;font-weight:700;padding:10px 17px;border-radius:7px;margin-top:8px;">Amazon</a></div>
<div style="padding:14px 0;border-bottom:1px solid #ddd;"><strong>Shelly Pro 3</strong><br><span>Relè DIN a tre canali con uscite a potenziale libero.</span><br><a href="https://link.amazon/B0f2rXAnj" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener" style="display:inline-block;background:#ff9900;color:#111;text-decoration:none;font-weight:700;padding:10px 17px;border-radius:7px;margin-top:8px;">Amazon</a></div>
<div style="padding:14px 0;border-bottom:1px solid #ddd;"><strong>Shelly Pro 3EM</strong><br><span>Energy meter DIN per misurare consumo e immissione.</span><br><a href="https://link.amazon/B07ZIn3ia" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener" style="display:inline-block;background:#ff9900;color:#111;text-decoration:none;font-weight:700;padding:10px 17px;border-radius:7px;margin-top:8px;">Amazon</a></div>
<div style="padding:14px 0;"><strong>Shelly Wall Display X2i Nero</strong><br><span>Pannello touchscreen per il controllo centralizzato della smart home.</span><br><a href="https://link.amazon/B06QND0Q3" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener" style="display:inline-block;background:#ff9900;color:#111;text-decoration:none;font-weight:700;padding:10px 17px;border-radius:7px;margin-top:8px;">Amazon</a></div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa bisogna verificare prima di partire</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>La pompa di calore deve disporre di ingressi SG Ready o di una funzione equivalente documentata dal produttore.</li>



<li>Bisogna conoscere esattamente il significato dei due ingressi e dei quattro stati.</li>



<li>È necessario conoscere l’assorbimento reale della pompa per impostare soglie sensate.</li>



<li>La misura del meter deve distinguere correttamente importazione ed esportazione.</li>



<li>Bisogna impostare limiti di temperatura per ACS e ambiente.</li>



<li>Vanno previsti tempi minimi di attivazione e riattivazione per evitare cicli rapidi.</li>



<li>Se la pompa utilizza resistenze elettriche integrative, bisogna considerare il loro assorbimento nella logica energetica.</li>
</ul>



<div style="background:#fdecea;border-left:5px solid #c0392b;border-radius:8px;padding:18px 20px;margin:24px 0;">
<p style="margin:0;"><strong>Sicurezza:</strong> Shelly Pro 3 e Pro 3EM sono dispositivi destinati anche a installazione su quadro elettrico e possono essere collegati a tensione di rete. L’installazione va eseguita da personale qualificato. Gli ingressi SG Ready della pompa di calore non devono essere alimentati a 230V salvo esplicita indicazione del costruttore: occorre seguire lo schema elettrico specifico della macchina.</p>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Il parere de IL MASTRO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La cosa che trovo più interessante di questo progetto non è il singolo dispositivo Shelly, ma il ragionamento che c’è dietro. Fotovoltaico, pompa di calore e domotica vengono spesso installati come tre mondi separati, quando in realtà possono lavorare insieme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un energy meter ci dice cosa sta succedendo realmente alla rete domestica, un relè cambia lo stato della pompa di calore e un sensore di temperatura decide quando fermarsi. Non serve un sistema proprietario costosissimo e non serve necessariamente programmare da zero un software complesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La parte importante è configurare bene soglie, ritardi e temperature. È qui che si gioca la differenza tra un’automazione utile e una che continua ad accendere e spegnere la macchina senza criterio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Shelly, in questo senso, ha un vantaggio enorme: permette di iniziare da automazioni molto semplici e arrivare gradualmente a sistemi complessi con MQTT, Home Assistant, scene e logiche locali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Domande frequenti</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Cos’è SG Ready su una pompa di calore?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">È un’interfaccia che permette a un sistema esterno di modificare lo stato operativo della pompa di calore attraverso una combinazione di ingressi. Può essere utilizzata, per esempio, per aumentare la produzione di calore quando è disponibile energia fotovoltaica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Posso utilizzare il surplus fotovoltaico con qualsiasi pompa di calore?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non necessariamente. È necessario che la pompa disponga di SG Ready o di un’altra interfaccia esterna compatibile. Bisogna sempre verificare il manuale tecnico del proprio modello.</p>



<h3 class="wp-block-heading">A cosa serve Shelly Pro 3EM?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Serve a misurare l’energia elettrica e a capire se la casa sta prelevando dalla rete oppure immettendo il surplus prodotto dal fotovoltaico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">A cosa serve Shelly Pro 3?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In questo progetto viene utilizzato per commutare i contatti SG Ready della pompa di calore e selezionare lo stato operativo richiesto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Perché serve un sensore di temperatura?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per impedire che la pompa continui ad accumulare calore quando l’abitazione o l’ACS hanno già raggiunto la temperatura limite impostata. In questa configurazione il ruolo è affidato allo Shelly H&amp;T Gen3.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Si può fare tutto con Home Assistant?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, Home Assistant può essere utilizzato per creare logiche ancora più avanzate. Tuttavia molte automazioni possono essere gestite direttamente tramite scene e funzioni locali Shelly.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Shelly Wall Display X2i misura la temperatura?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il Wall Display X2i integra sensori di luminosità, prossimità e movimento/gesto, ma per usarlo come interfaccia termostatica è opportuno abbinarlo a un sensore di temperatura compatibile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Conviene sempre usare tutta l’energia in surplus?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">No. La convenienza dipende dal prezzo dell’energia acquistata, dalla valorizzazione dell’energia immessa, dal COP della pompa di calore, dalle temperature e dalla capacità di accumulo termico dell’edificio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Acquistando tramite i link affiliati supporti il mio lavoro senza alcun costo aggiuntivo per te.</em></p>



<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Samsung Galaxy S26 FE ufficiale: One UI 9, Exynos 2500, prezzo e caratteristiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierpaolo Mantello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 12:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Samsung Galaxy S26 FE è ufficiale. Samsung amplia la famiglia Galaxy S26 con un nuovo modello che punta sulle caratteristiche più importanti della serie: display AMOLED a 120 Hz, comparto fotografico con teleobiettivo 3x, batteria da 4.900 mAh, ricarica a 45 W e soprattutto le nuove funzioni Galaxy AI integrate in One UI 9. Galaxy [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Samsung Galaxy S26 FE è ufficiale.</strong> Samsung amplia la famiglia Galaxy S26 con un nuovo modello che punta sulle caratteristiche più importanti della serie: display AMOLED a 120 Hz, comparto fotografico con teleobiettivo 3x, batteria da 4.900 mAh, ricarica a 45 W e soprattutto le nuove funzioni Galaxy AI integrate in One UI 9.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Galaxy S26 FE è infatti il <strong>primo dispositivo della famiglia Galaxy S26 a essere commercializzato direttamente con One UI 9</strong> e Android 17. Sotto la scocca troviamo il processore Exynos 2500 realizzato a 3 nm, affiancato da 8 GB di RAM e 128 o 256 GB di memoria interna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Samsung ha lavorato anche sull&#8217;autonomia e sulla fotografia, introducendo una batteria più capiente, la ricarica cablata a 45 W e nuove funzioni software dedicate a foto e video. Vediamo quindi nel dettaglio tutto quello che offre il nuovo Galaxy S26 FE e, soprattutto, quanto costa in Italia.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="https://i.imgur.com/DY5Ovhq.jpg" alt="Samsung Galaxy S26 FE ufficiale con One UI 9"/><figcaption class="wp-element-caption">Samsung Galaxy S26 FE è il primo modello della serie Galaxy S26 a debuttare direttamente con One UI 9.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Samsung Galaxy S26 FE: cosa cambia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Galaxy S26 FE nasce con l&#8217;obiettivo di concentrare in un unico dispositivo alcune delle caratteristiche più apprezzate della famiglia Galaxy S26, mantenendo però un posizionamento inferiore rispetto ai modelli più costosi della serie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli elementi più interessanti riguarda proprio il software. Lo smartphone arriva sul mercato con <strong>Android 17 e One UI 9</strong>, portando fin dal primo avvio le più recenti funzionalità Galaxy AI sviluppate da Samsung.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A gestire tutto troviamo il <strong>Samsung Exynos 2500</strong>, un SoC realizzato con processo produttivo a 3 nm. Le due configurazioni previste per il mercato italiano dispongono entrambe di 8 GB di RAM, mentre lo spazio di archiviazione può essere da 128 o 256 GB.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Display Dynamic AMOLED 2X da 6,7 pollici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Samsung Galaxy S26 FE utilizza un <strong>display Dynamic AMOLED 2X da 6,7 pollici</strong> con risoluzione FHD+ e refresh rate fino a 120 Hz.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pannello può lavorare a 60 o 120 Hz e raggiunge una luminosità dichiarata di <strong>1.900 nit</strong>. Si tratta quindi di caratteristiche adatte non soltanto alla navigazione e alla fruizione dei social, ma anche allo streaming video e al gaming.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le dimensioni dello smartphone sono di <strong>161,6 x 76,9 x 7,4 mm</strong>, mentre il peso si ferma a <strong>193 grammi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fotocamera da 50 MP e teleobiettivo con zoom ottico 3x</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il comparto fotografico è uno degli aspetti su cui Samsung ha concentrato maggiormente l&#8217;attenzione. Sul retro troviamo una <strong>tripla fotocamera</strong> composta da un sensore principale da 50 MP, un&#8217;ultra-grandangolare da 12 MP e un teleobiettivo da 8 MP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fotocamera principale da <strong>50 MP</strong> dispone di apertura f/1.8 e stabilizzazione ottica OIS. L&#8217;ultra-grandangolare da <strong>12 MP</strong> offre un campo visivo di 123°, mentre il teleobiettivo da <strong>8 MP</strong> integra OIS e uno <strong>zoom ottico 3x</strong>, con zoom digitale fino a 30x.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la fotocamera frontale viene aggiornata: troviamo un sensore da <strong>12 MP con campo visivo di 85°</strong>, pensato per riuscire a includere più facilmente più persone all&#8217;interno dell&#8217;inquadratura.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="https://i.imgur.com/HPkw4em.jpg" alt="Samsung Galaxy S26 FE comparto fotografico e fotocamere"/><figcaption class="wp-element-caption">Galaxy S26 FE utilizza una tripla fotocamera posteriore con sensore principale da 50 MP e teleobiettivo con zoom ottico 3x.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">My FanCam, Nightography e nuovi strumenti per foto e video</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alle specifiche hardware Samsung affianca diverse funzioni software dedicate alla creazione dei contenuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le novità troviamo <strong>My FanCam</strong>, una funzione già introdotta sui più recenti dispositivi pieghevoli Galaxy che arriva ora anche sul Galaxy S26 FE. Una volta selezionato un soggetto, lo smartphone può seguirne automaticamente il movimento, cercando di mantenerlo al centro dell&#8217;inquadratura e adattando il video di conseguenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i filmati è presente anche lo <strong>Stabilizzatore con Blocco orizzontale</strong>, pensato per ottenere riprese più stabili durante attività sportive, viaggi o più semplicemente quando si registra in movimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Torna inoltre la <strong>Nightography</strong>, dedicata alle fotografie in condizioni di scarsa illuminazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Galaxy AI e Assistente foto: l&#8217;AI entra anche nell&#8217;editing</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con One UI 9 aumenta ulteriormente il peso delle funzionalità Galaxy AI all&#8217;interno dell&#8217;esperienza quotidiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle funzioni più interessanti è <strong>Assistente foto</strong>, che permette di utilizzare istruzioni in linguaggio naturale per modificare un&#8217;immagine. Tra gli esempi forniti da Samsung troviamo la possibilità di trasformare una scena dal giorno alla notte, aggiungere nuovi elementi oppure ricostruire parti mancanti di una fotografia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le modifiche generate possono essere visualizzate e riviste prima di essere salvate, oppure annullate nel caso in cui il risultato non sia quello desiderato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Now Brief, Now Nudge e Cerchia e Cerca</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Galaxy S26 FE integra inoltre una nuova versione di <strong>Now Brief</strong>. Le schede informative diventano maggiormente configurabili e possono essere dedicate, ad esempio, al meteo o al benessere. Samsung prevede anche la possibilità di creare nuove schede attraverso un semplice prompt.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con <strong>Now Nudge</strong>, invece, l&#8217;intelligenza artificiale può sfruttare applicazioni e notifiche di terze parti compatibili per proporre suggerimenti contestuali durante la giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si evolve anche <strong>Cerchia e Cerca con Google</strong>, che sul Galaxy S26 FE permette di cercare contemporaneamente più elementi presenti all&#8217;interno della stessa immagine, facilitando l&#8217;identificazione di prodotti, luoghi e oggetti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Batteria da 4.900 mAh e finalmente ricarica a 45 W</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Altro aggiornamento importante riguarda l&#8217;autonomia. Samsung Galaxy S26 FE integra una <strong>batteria da 4.900 mAh</strong> e supporta la <strong>ricarica cablata fino a 45 W</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati dichiarati da Samsung, utilizzando un alimentatore compatibile da 45 W è possibile raggiungere <strong>fino al 69% di carica in circa 30 minuti</strong>. Il caricatore da 45 W viene però venduto separatamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non manca la <strong>ricarica wireless da 15 W</strong> e viene mantenuta anche la funzione Wireless PowerShare per utilizzare lo smartphone per ricaricare dispositivi compatibili.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="https://i.imgur.com/AbrcZZp.jpg" alt="Samsung Galaxy S26 FE design e colorazioni ufficiali"/><figcaption class="wp-element-caption">Samsung Galaxy S26 FE sarà commercializzato nelle colorazioni Blueberry, Graphite e Pistachio.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Scheda tecnica Samsung Galaxy S26 FE</h2>



<div style="border:1px solid #e5e5e5;border-radius:16px;overflow:hidden;margin:28px 0;background:#ffffff;">

<div style="display:flex;flex-wrap:wrap;padding:16px 20px;background:#f5f5f5;border-bottom:1px solid #e5e5e5;">
<div style="width:32%;min-width:150px;font-weight:700;">Display</div>
<div style="width:68%;">6,7&#8243; Dynamic AMOLED 2X, FHD+, 60/120 Hz, fino a 1.900 nit</div>
</div>

<div style="display:flex;flex-wrap:wrap;padding:16px 20px;border-bottom:1px solid #e5e5e5;">
<div style="width:32%;min-width:150px;font-weight:700;">Processore</div>
<div style="width:68%;">Samsung Exynos 2500, processo produttivo a 3 nm</div>
</div>

<div style="display:flex;flex-wrap:wrap;padding:16px 20px;background:#f5f5f5;border-bottom:1px solid #e5e5e5;">
<div style="width:32%;min-width:150px;font-weight:700;">RAM</div>
<div style="width:68%;">8 GB</div>
</div>

<div style="display:flex;flex-wrap:wrap;padding:16px 20px;border-bottom:1px solid #e5e5e5;">
<div style="width:32%;min-width:150px;font-weight:700;">Memoria</div>
<div style="width:68%;">128 GB / 256 GB</div>
</div>

<div style="display:flex;flex-wrap:wrap;padding:16px 20px;background:#f5f5f5;border-bottom:1px solid #e5e5e5;">
<div style="width:32%;min-width:150px;font-weight:700;">Fotocamera principale</div>
<div style="width:68%;">50 MP, f/1.8, OIS</div>
</div>

<div style="display:flex;flex-wrap:wrap;padding:16px 20px;border-bottom:1px solid #e5e5e5;">
<div style="width:32%;min-width:150px;font-weight:700;">Ultra-grandangolare</div>
<div style="width:68%;">12 MP, f/2.2, FOV 123°</div>
</div>

<div style="display:flex;flex-wrap:wrap;padding:16px 20px;background:#f5f5f5;border-bottom:1px solid #e5e5e5;">
<div style="width:32%;min-width:150px;font-weight:700;">Teleobiettivo</div>
<div style="width:68%;">8 MP, OIS, zoom ottico 3x, zoom digitale fino a 30x</div>
</div>

<div style="display:flex;flex-wrap:wrap;padding:16px 20px;border-bottom:1px solid #e5e5e5;">
<div style="width:32%;min-width:150px;font-weight:700;">Fotocamera frontale</div>
<div style="width:68%;">12 MP, f/2.2, FOV 85°</div>
</div>

<div style="display:flex;flex-wrap:wrap;padding:16px 20px;background:#f5f5f5;border-bottom:1px solid #e5e5e5;">
<div style="width:32%;min-width:150px;font-weight:700;">Batteria</div>
<div style="width:68%;">4.900 mAh</div>
</div>

<div style="display:flex;flex-wrap:wrap;padding:16px 20px;border-bottom:1px solid #e5e5e5;">
<div style="width:32%;min-width:150px;font-weight:700;">Ricarica</div>
<div style="width:68%;">45 W cablata, 15 W wireless, Wireless PowerShare</div>
</div>

<div style="display:flex;flex-wrap:wrap;padding:16px 20px;background:#f5f5f5;border-bottom:1px solid #e5e5e5;">
<div style="width:32%;min-width:150px;font-weight:700;">Sistema operativo</div>
<div style="width:68%;">Android 17 con One UI 9</div>
</div>

<div style="display:flex;flex-wrap:wrap;padding:16px 20px;border-bottom:1px solid #e5e5e5;">
<div style="width:32%;min-width:150px;font-weight:700;">Connettività</div>
<div style="width:68%;">5G, Wi-Fi 6E, Wi-Fi Direct, Bluetooth 5.4</div>
</div>

<div style="display:flex;flex-wrap:wrap;padding:16px 20px;background:#f5f5f5;border-bottom:1px solid #e5e5e5;">
<div style="width:32%;min-width:150px;font-weight:700;">Dimensioni</div>
<div style="width:68%;">161,6 x 76,9 x 7,4 mm</div>
</div>

<div style="display:flex;flex-wrap:wrap;padding:16px 20px;border-bottom:1px solid #e5e5e5;">
<div style="width:32%;min-width:150px;font-weight:700;">Peso</div>
<div style="width:68%;">193 g</div>
</div>

<div style="display:flex;flex-wrap:wrap;padding:16px 20px;background:#f5f5f5;border-bottom:1px solid #e5e5e5;">
<div style="width:32%;min-width:150px;font-weight:700;">Resistenza</div>
<div style="width:68%;">Certificazione IP68</div>
</div>

<div style="display:flex;flex-wrap:wrap;padding:16px 20px;">
<div style="width:32%;min-width:150px;font-weight:700;">Colori</div>
<div style="width:68%;">Blueberry, Graphite, Pistachio</div>
</div>

</div>



<h2 class="wp-block-heading">Sette aggiornamenti Android e sette anni di sicurezza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Samsung conferma anche per Galaxy S26 FE un supporto software particolarmente lungo. Lo smartphone riceverà <strong>fino a sette generazioni di aggiornamenti del sistema operativo Android e sette anni di aggiornamenti di sicurezza</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dispositivo dispone inoltre della certificazione <strong>IP68</strong> per la resistenza ad acqua e polvere nelle condizioni previste dallo standard.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Smart Switch semplifica il passaggio da Android e iPhone</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con Galaxy S26 FE debutta anche una versione aggiornata di <strong>Smart Switch</strong>. Samsung vuole rendere più semplice il trasferimento dei dati durante la configurazione iniziale dello smartphone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È possibile utilizzare un codice QR per trasferire in modalità wireless diversi dati dal precedente dispositivo, comprese password, passkey, cronologia delle chiamate, impostazioni di accessibilità ed eSIM sui dispositivi e con gli operatori compatibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Samsung Galaxy S26 FE: prezzo e disponibilità in Italia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Samsung Galaxy S26 FE sarà disponibile a partire dal <strong>4 settembre 2026</strong> in mercati selezionati e verrà proposto nelle colorazioni <strong>Blueberry, Graphite e Pistachio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il mercato italiano sono previste due configurazioni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Samsung Galaxy S26 FE 8 GB + 128 GB: 819 euro</strong></li>



<li><strong>Samsung Galaxy S26 FE 8 GB + 256 GB: 919 euro</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La disponibilità delle singole colorazioni potrà variare a seconda dell&#8217;operatore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il parere del MASTRO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Samsung Galaxy S26 FE sembra puntare soprattutto su un equilibrio tra esperienza software, autonomia e comparto fotografico. Gli elementi che sulla carta considero più interessanti sono il teleobiettivo con zoom ottico 3x, la batteria da 4.900 mAh e soprattutto il passaggio alla ricarica cablata da 45 W.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interessante anche la scelta di far debuttare proprio su questo modello One UI 9 e Android 17, accompagnandoli con sette generazioni di aggiornamenti Android. È un aspetto che può incidere parecchio sulla durata dello smartphone nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prezzo, però, sarà probabilmente uno degli elementi più discussi. <strong>819 euro per la versione 8/128 GB e 919 euro per la 8/256 GB</strong> collocano Galaxy S26 FE in una fascia nella quale la concorrenza è particolarmente forte. Sarà quindi interessante capire, nella prova sul campo, quanto le nuove funzioni Galaxy AI, la fotocamera e l&#8217;autonomia riusciranno realmente a fare la differenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Maggiori informazioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per ulteriori informazioni sul Samsung Galaxy S26 FE è possibile consultare il <a href="https://www.samsung.com/it/" target="_blank" rel="noopener">sito ufficiale Samsung Italia</a> e la <a href="https://news.samsung.com/it/" target="_blank" rel="noopener">Samsung Newsroom Italia</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Digiquest MicroSAT Retro TV tivùsat recensione: il decoder compatto che scompare dietro la TV</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierpaolo Mantello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 20:49:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Decoder]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se il tuo televisore non permette di utilizzare direttamente una CAM tivùsat, oppure vuoi sostituire un vecchio decoder con qualcosa di molto più discreto, il Digiquest MicroSAT Retro TV tivùsat nasce esattamente per questo scopo. È un ricevitore satellitare estremamente compatto che può essere nascosto dietro il televisore, mantenendo all’esterno soltanto il piccolo display con [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Se il tuo televisore non permette di utilizzare direttamente una CAM tivùsat, oppure vuoi sostituire un vecchio decoder con qualcosa di molto più discreto, il <strong>Digiquest MicroSAT Retro TV tivùsat</strong> nasce esattamente per questo scopo. È un ricevitore satellitare estremamente compatto che può essere nascosto dietro il televisore, mantenendo all’esterno soltanto il piccolo display con sensore a infrarossi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non punta su funzioni Smart particolarmente elaborate: il suo obiettivo è offrire un’esperienza tivùsat semplice, ordinata e immediata. Tra le caratteristiche più interessanti troviamo la smartcard tivùsat in formato SIM, il rilevamento automatico dell’impianto satellitare, il telecomando 2-in-1, il tasto SOS per rifare rapidamente la ricerca dei canali, la funzione Backup e la possibilità di attivare registrazione e TimeShift.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo averlo configurato e utilizzato, vi racconto come funziona, quali connessioni offre, quanto è semplice installarlo e soprattutto per chi può rappresentare una buona soluzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Contenuto della confezione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La confezione è abbastanza completa. Oltre al decoder troviamo l’alimentatore 220/12V da 1,5A, il telecomando 2-in-1, il manuale utente, una guida rapida, il sensore IR con display esterno, gli adesivi 3M e il supporto che permette di fissare il dispositivo dietro al televisore o su un’altra superficie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È inclusa anche la <strong>smartcard tivùsat in formato SIM</strong>. È una soluzione molto più elegante rispetto alle tradizionali tessere di grandi dimensioni, perché rimane completamente all’interno del decoder e non sporge lateralmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il telecomando non trasmette una sensazione particolarmente premium, ma svolge bene il proprio lavoro. È un modello 2-in-1 e può controllare anche alcune funzioni principali del televisore come accensione, volume e selezione della sorgente. Le istruzioni per programmarlo sono stampate direttamente sul retro: una scelta semplice ma estremamente pratica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le batterie del telecomando non sono incluse.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dimensioni: il vero punto di forza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il nome MicroSAT è assolutamente appropriato. Il decoder misura appena <strong>108 × 85 × 27 mm</strong> e può quindi essere nascosto facilmente dietro alla maggior parte dei televisori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta fissato sul retro della TV, il decoder vero e proprio scompare completamente alla vista. Il piccolo modulo esterno con display e ricevitore IR permette comunque di vedere l’orario in standby e di utilizzare normalmente il telecomando.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scheda tecnica Digiquest MicroSAT Retro TV tivùsat</h2>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-ee2332cf wp-block-group-is-layout-constrained">
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Modello</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Digiquest MicroSAT Retro TV tivùsat</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Tipologia</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Ricevitore satellitare certificato tivùsat</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Risoluzione</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>HD, configurabile fino a 1080p nella procedura iniziale</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>HDR</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Compatibile</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Smartcard</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>tivùsat in formato SIM</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Collegamento satellitare</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Connettore F a vite</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Uscita video</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>HDMI</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>USB</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>2 × USB 2.0</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Ethernet</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>RJ45</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Wi-Fi</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Tramite adattatore USB opzionale</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>PVR / TimeShift</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Opzionale, attivabile successivamente</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Media player USB</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Video, musica e immagini</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Telecomando</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>2-in-1 per decoder e principali funzioni TV</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Funzioni rapide</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Auto-rilevamento impianto, Backup, tasto SOS</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Alimentazione</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>12V, alimentatore 220/12V incluso</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Utilizzo camper/barca</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Sì, grazie all’alimentazione a 12V</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Dimensioni</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>108 × 85 × 27 mm</p></div></div>
</div></div>



<h2 class="wp-block-heading">Connessioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le dimensioni molto ridotte, la dotazione di porte è completa per il tipo di prodotto. Sul retro troviamo il connettore a vite per il cavo satellitare, la porta HDMI, due USB 2.0, la porta Ethernet RJ45 e il connettore di alimentazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le porte USB possono essere utilizzate per collegare un adattatore Wi-Fi compatibile oppure una memoria USB o un hard disk esterno per le funzioni multimediali e, dopo l’attivazione, per la registrazione dei programmi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su un lato troviamo la porta dedicata al display e al sensore IR esterno, mentre sull’altro è presente lo slot per la smartcard tivùsat in formato SIM.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Installazione e prima configurazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta collegati alimentazione, antenna satellitare e HDMI, la procedura guidata rende l’installazione molto semplice anche per chi non ha grande esperienza con i decoder satellitari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema ricorda innanzitutto di utilizzare una parabola correttamente puntata su Hot Bird a 13° Est. Successivamente si scelgono lingua, risoluzione video, formato dello schermo e impostazioni audio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la creazione del PIN è possibile scegliere tra il <strong>rilevamento automatico dell’impianto satellitare</strong> oppure l’inserimento manuale dei parametri. La modalità automatica è particolarmente comoda perché riduce drasticamente le possibilità di errore durante la configurazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È poi possibile decidere se cercare esclusivamente i canali tivùsat oppure includere anche quelli satellitari in chiaro. Nella mia prova la scansione ha richiesto circa sei minuti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tasto SOS e funzione Backup</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle funzioni che ho apprezzato di più è il <strong>tasto SOS</strong>. Permette di avviare rapidamente una nuova ricerca dei canali senza dover entrare nei diversi menu di configurazione e senza perdere le impostazioni dell’impianto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La funzione Backup consente invece di salvare la configurazione del decoder e ripristinarla rapidamente in caso di necessità. Sono due soluzioni semplici ma molto utili per il pubblico a cui il prodotto è destinato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Registrazione PVR e TimeShift opzionali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">MicroSAT può diventare anche un videoregistratore digitale. La funzione PVR non è abilitata di serie ma può essere attivata successivamente con un contributo una tantum.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella procedura mostrata durante la prova l’attivazione costa <strong>9,90 euro</strong>. Una volta sbloccata, permette di registrare i programmi su una memoria USB compatibile e utilizzare il TimeShift per mettere in pausa la diretta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lettore multimediale e connessione a Internet</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il menu USB permette di utilizzare il decoder come lettore multimediale per riprodurre video, musica e immagini da pendrive o hard disk esterni. Video e musica si sono dimostrati semplici da gestire, mentre con alcune immagini ho incontrato qualche difficoltà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il decoder può essere collegato a Internet tramite Ethernet RJ45 oppure con un adattatore Wi-Fi USB opzionale. Nel menu Applicazioni sono presenti funzioni basilari come meteo, RSS e Google Maps: utili come extra, ma non trasformano MicroSAT in una vera piattaforma Smart TV.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Standby automatico e canale di avvio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il decoder può spegnersi automaticamente dopo tre ore senza interazioni. L’opzione può essere modificata nel menu delle impostazioni standby.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È inoltre possibile scegliere un canale Home da visualizzare automaticamente a ogni accensione, soluzione utile soprattutto quando il decoder viene utilizzato da persone meno pratiche con la tecnologia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Telecomando 2-in-1</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il telecomando può essere programmato per controllare sia il decoder sia le principali funzioni del televisore. In questo modo non è necessario tenere due telecomandi sul tavolo per accendere la TV, regolare il volume o cambiare ingresso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perfetto anche per camper e barche</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’alimentazione a 12V rende Digiquest MicroSAT particolarmente interessante anche per camper e imbarcazioni dotati di impianto satellitare. Le dimensioni ridotte sono un vantaggio ancora più evidente negli ambienti dove ogni centimetro disponibile conta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Video recensione Digiquest MicroSAT Retro TV tivùsat</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel video completo puoi vedere l’unboxing, tutte le connessioni, la procedura di prima configurazione, la ricerca automatica dei canali, le funzioni PVR e le principali impostazioni del decoder.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Tivùsat Gold DISATTIVATA: smettetela di cercare soluzioni…serve un nuovo decoder! Digiquest Microsat" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/6Wx5zXKpB7o?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">A chi è adatto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Digiquest MicroSAT Retro TV è particolarmente indicato per chi vuole ricevere tivùsat ma non può o non vuole utilizzare una CAM direttamente nel televisore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È ideale anche per chi desidera nascondere completamente il decoder dietro la TV, per persone meno esperte grazie all’installazione guidata e al tasto SOS, oppure per camper e barche grazie all’alimentazione a 12V.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi dovrebbe evitarlo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non è il decoder giusto per chi cerca una vera piattaforma Smart TV con applicazioni di streaming, servizi avanzati e un’interfaccia paragonabile a Google TV.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi desidera registrare i programmi deve inoltre considerare che la funzione PVR è opzionale e richiede un’attivazione separata, oltre a una memoria USB esterna. Il Wi-Fi non è integrato e richiede un adattatore USB opzionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove acquistare Digiquest MicroSAT Retro TV tivùsat</h2>



<div style="background:#f5f5f5;border-radius:12px;padding:22px;margin:25px 0;border:1px solid #e0e0e0;text-align:center;">
<p style="font-size:22px;margin:0 0 10px;"><strong>Digiquest MicroSAT Retro TV tivùsat</strong></p>
<p style="margin:0 0 18px;">Decoder tivùsat ultra compatto con smartcard formato SIM, telecomando 2-in-1, auto-rilevamento dell’impianto, tasto SOS e PVR opzionale.</p>
<a href="https://link.amazon/B0iOxvWvM" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener" style="display:inline-block;background:#ff9900;color:#111;text-decoration:none;font-weight:700;padding:13px 22px;border-radius:8px;margin:5px;">Acquista su Amazon</a>
<a href="https://digiquest.it/ecom/catalog/scheda-prodotto/328-tivsat/d4n08dja1n-digiquest-microsat-retro-tv-tivsat.html" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener" style="display:inline-block;background:#111;color:#fff;text-decoration:none;font-weight:700;padding:13px 22px;border-radius:8px;margin:5px;">Sito ufficiale Digiquest</a>
<p style="font-size:13px;color:#555;margin:16px 0 0;">Prezzo, disponibilità e condizioni di attivazione dei servizi opzionali possono cambiare nel tempo. Verifica sempre le informazioni mostrate dal venditore e dal produttore.</p>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Pro e Contro</h2>



<div style="display:grid;grid-template-columns:repeat(auto-fit,minmax(280px,1fr));gap:20px;margin:25px 0;">
<div style="background:#e9f7ef;border-left:6px solid #27ae60;border-radius:10px;padding:20px;">
<h3 style="margin-top:0;color:#1e8449;font-size:27px;">✓ Pro</h3>
<ul style="margin-bottom:0;">
<li>✓ Dimensioni estremamente compatte</li>
<li>✓ Può essere nascosto completamente dietro la TV</li>
<li>✓ Smartcard tivùsat in formato SIM</li>
<li>✓ Installazione semplice e guidata</li>
<li>✓ Auto-rilevamento dell’impianto satellitare</li>
<li>✓ Tasto SOS per rifare rapidamente la ricerca canali</li>
<li>✓ Funzione Backup delle impostazioni</li>
<li>✓ Telecomando 2-in-1</li>
<li>✓ Display IR esterno incluso</li>
<li>✓ Due porte USB ed Ethernet RJ45</li>
<li>✓ PVR e TimeShift attivabili</li>
<li>✓ Alimentazione a 12V ideale anche per camper e barche</li>
</ul>
</div>
<div style="background:#fdecea;border-left:6px solid #e74c3c;border-radius:10px;padding:20px;">
<h3 style="margin-top:0;color:#c0392b;font-size:27px;">✕ Contro</h3>
<ul style="margin-bottom:0;">
<li>✕ Wi-Fi non integrato</li>
<li>✕ PVR non incluso di serie</li>
<li>✕ Batterie del telecomando non incluse</li>
<li>✕ Telecomando dalla costruzione semplice</li>
<li>✕ Funzioni Smart molto basilari</li>
<li>✕ Media player non impeccabile con tutti i file immagine</li>
</ul>
</div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Voto IL MASTRO</h2>



<div style="background:#111;color:#fff;border-radius:14px;padding:24px;margin:25px 0;">
<h3 style="color:#fff;text-align:center;font-size:27px;margin-top:0;">Digiquest MicroSAT Retro TV tivùsat</h3>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Design e dimensioni</span><strong>9,3/10</strong></div>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Semplicità di installazione</span><strong>9,0/10</strong></div>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Funzioni tivùsat</span><strong>8,8/10</strong></div>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Connettività</span><strong>8,0/10</strong></div>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Telecomando</span><strong>7,7/10</strong></div>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Praticità d’uso</span><strong>9,0/10</strong></div>
<p style="text-align:center;font-size:17px;margin:22px 0 4px;">VOTO FINALE IL MASTRO</p>
<p style="text-align:center;font-size:46px;font-weight:bold;color:#ff9900;margin:0;">8,6/10</p>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Digiquest MicroSAT Retro TV tivùsat è un prodotto semplice, ma ben pensato per il pubblico a cui si rivolge. Non cerca di trasformarsi in un box Android o in una piattaforma multimediale completa: vuole soprattutto far vedere tivùsat nel modo più semplice e discreto possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le dimensioni sono il suo vero asso nella manica. Il decoder può scomparire completamente dietro al televisore, mentre il piccolo sensore IR esterno permette di continuare a usare normalmente telecomando e display.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Auto-rilevamento dell’impianto, tasto SOS e telecomando 2-in-1 rendono l’esperienza particolarmente adatta anche agli utenti meno esperti. Il supporto a 12V, inoltre, apre la porta all’utilizzo su camper e barche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I compromessi principali sono il Wi-Fi opzionale e la necessità di pagare separatamente l’attivazione PVR. Se queste caratteristiche non sono indispensabili, però, MicroSAT rappresenta una soluzione estremamente pratica per chi cerca un decoder tivùsat compatto e facile da nascondere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Domande frequenti</h2>



<h3 class="wp-block-heading">La smartcard tivùsat è inclusa?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. Nella confezione è presente una smartcard tivùsat in formato SIM.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Si può nascondere dietro la TV?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. Le dimensioni di 108 × 85 × 27 mm e il supporto incluso permettono di fissarlo dietro al televisore.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ha il Wi-Fi integrato?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">No. Per la connessione wireless è necessario utilizzare un adattatore Wi-Fi USB compatibile. In alternativa è disponibile la porta Ethernet RJ45.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Può registrare i programmi?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, ma la funzione PVR deve essere attivata separatamente. Nella procedura provata il contributo richiesto era di 9,90 euro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il telecomando controlla anche la TV?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. Il telecomando 2-in-1 può gestire le principali funzioni del televisore come accensione, volume e selezione dell’ingresso.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Può essere utilizzato in camper?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì. L’alimentazione a 12V lo rende adatto anche a camper e imbarcazioni dotati di impianto satellitare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">A cosa serve il tasto SOS?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Permette di avviare rapidamente una nuova ricerca dei canali senza dover entrare nei menu più avanzati e mantenendo le impostazioni dell’impianto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Acquistando tramite i link affiliati supporti il mio lavoro senza alcun costo aggiuntivo per te.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra recensione: il pieghevole Samsung è finalmente maturo</title>
		<link>https://www.pierpaolomantello.it/samsung-galaxy-z-fold8-ultra-recensione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierpaolo Mantello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 12:33:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobile e Wearable]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Smartphone]]></category>
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		<category><![CDATA[Foldable Samsung]]></category>
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		<category><![CDATA[Samsung Fold8 Ultra]]></category>
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		<category><![CDATA[smartphone con display pieghevole]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone pieghevole Samsung]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra cambia nome, mantiene un design molto vicino a quello del modello precedente e, a prima vista, potrebbe sembrare un aggiornamento conservativo. In realtà Samsung è intervenuta proprio nei punti che richiedevano maggiore attenzione: autonomia, velocità di ricarica, piega del display, apertura della cerniera, trattamento antiriflesso e comparto fotografico. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.pierpaolomantello.it/samsung-galaxy-z-fold8-ultra-recensione/">Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra recensione: il pieghevole Samsung è finalmente maturo</a> proviene da <a href="https://www.pierpaolomantello.it">IL MASTRO</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo <strong>Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra</strong> cambia nome, mantiene un design molto vicino a quello del modello precedente e, a prima vista, potrebbe sembrare un aggiornamento conservativo. In realtà Samsung è intervenuta proprio nei punti che richiedevano maggiore attenzione: autonomia, velocità di ricarica, piega del display, apertura della cerniera, trattamento antiriflesso e comparto fotografico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La batteria sale a 5.000mAh senza aumentare in modo significativo gli ingombri, la ricarica cablata arriva a 45W, il display interno da 8 pollici è più luminoso e protetto da un doppio strato di titanio, mentre la piega centrale risulta meno visibile e meno percepibile al tatto. Il tutto è alimentato dallo Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy e gestito dalla nuova One UI 9.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo averlo utilizzato intensamente, posso dire che il Galaxy Z Fold8 Ultra è uno dei pieghevoli più completi e maturi disponibili, ma rimane un dispositivo costoso e destinato a un pubblico molto preciso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Confezione e dotazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La confezione è estremamente minimale. Oltre allo smartphone troviamo il cavo USB-C, la clip per rimuovere il carrellino SIM, la documentazione essenziale e l’etichetta energetica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è presente il caricatore. Considerando il prezzo del dispositivo, sarebbe stato apprezzabile trovare almeno un alimentatore compatibile con la ricarica a 45W.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Design e qualità costruttiva</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra misura 158,4 × 143,2 × 4,1 mm da aperto e 158,4 × 72,8 × 8,9 mm da chiuso, con un peso di 215 grammi. Sono dimensioni sorprendenti considerando la presenza di due display, una batteria da 5.000mAh e un comparto fotografico molto evoluto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il frame è in Armor Aluminum, la parte posteriore è protetta da Gorilla Glass Victus 2 e il display esterno utilizza Gorilla Glass Ceramic 3. Il dispositivo trasmette immediatamente una sensazione premium, anche se il trattamento anti-impronte della back cover non è tra i migliori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modulo fotografico sporge parecchio e rende lo smartphone instabile quando viene appoggiato su un tavolo. È una conseguenza quasi inevitabile di una scocca tanto sottile abbinata a sensori fotografici di grandi dimensioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scheda tecnica Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra</h2>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-ee2332cf wp-block-group-is-layout-constrained">
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Display esterno</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>6,5&#8243;, Dynamic AMOLED 2X, 1080 × 2520 pixel, LTPO 1-120Hz, HDR10+, fino a 3.000 nit</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Display interno</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>8&#8243;, Dynamic AMOLED 2X, 2504 × 2256 pixel, 1-120Hz, HDR10+, trattamento antiriflesso</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Processore</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Memorie</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>12/16GB RAM; 256GB, 512GB o 1TB</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Fotocamere posteriori</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>200MP principale, 50MP ultragrandangolare, 10MP tele 3x</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Batteria</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>5.000mAh</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Ricarica</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>45W cablata, 20W wireless Qi2, inversa wireless 4,5W</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Connettività</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>5G, Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0, NFC, UWB, USB-C 3.2 Gen 1</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Certificazione</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>IP48</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Sistema operativo</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>Android 17 con One UI 9</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Aggiornamenti</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>7 anni</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Dimensioni aperto</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>158,4 × 143,2 × 4,1 mm</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Dimensioni chiuso</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>158,4 × 72,8 × 8,9 mm</p></div></div>
<div class="wp-block-columns" style="margin-bottom:0;background:#f7f7f7;border-bottom:1px solid #e5e5e5;padding:12px 10px;"><div class="wp-block-column" style="flex-basis:35%;"><p><strong>Peso</strong></p></div><div class="wp-block-column"><p>215 grammi</p></div></div>
</div></div>



<h2 class="wp-block-heading">Display esterno e interno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il display esterno da 6,5 pollici è finalmente comodo anche con una sola mano. Il formato 21:9 permette di utilizzare il Fold8 Ultra come un normale smartphone senza doverlo aprire continuamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il display interno da 8 pollici è il vero protagonista. È luminoso, definito e protetto da un doppio strato di titanio. La piega centrale è meno visibile e meno percepibile al tatto, mentre il trattamento antiriflesso migliora molto la leggibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il formato quasi quadrato è perfetto per il multitasking e per utilizzare più app affiancate, ma meno adatto ai film panoramici, che mostrano bande nere evidenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cerniera, resistenza e modalità Flex</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’Armor FlexHinge è più fluida e il dispositivo raggiunge visivamente i 180 gradi. La modalità Flex modifica automaticamente l’interfaccia quando il telefono viene piegato parzialmente, trasformando una parte dello schermo in area di controllo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La certificazione IP48 offre una buona protezione contro i liquidi, ma richiede comunque attenzione con polvere e particelle molto fini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">One UI 9, Android 17 e Galaxy AI</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Galaxy Z Fold8 Ultra arriva con Android 17 e One UI 9. Il software è uno dei suoi punti di forza: multitasking, finestre affiancate, app Samsung ottimizzate e continuità tra display esterno e interno funzionano molto bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Galaxy AI offre rimozione degli oggetti, modifiche generative, traduzione, riassunti e strumenti avanzati per foto e video. My FanCam permette di selezionare un soggetto e creare automaticamente una nuova inquadratura che lo mantiene al centro, funzione molto utile per sport ed eventi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prestazioni e gaming</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy offre prestazioni da vero top di gamma. Nell’uso quotidiano non ci sono rallentamenti e il multitasking rimane sempre fluido.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel gaming è possibile giocare a dettagli elevati mantenendo spesso tra 50 e 60fps. Alcuni giochi si adattano perfettamente allo schermo interno, altri mostrano bande nere o interfacce non ottimizzate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Batteria e ricarica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La batteria da 5.000mAh rappresenta uno degli aggiornamenti più importanti. L’autonomia migliora sensibilmente e permette finalmente di arrivare a sera con un utilizzo intenso, anche se rimane inferiore a quella di un Galaxy S Ultra tradizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricarica cablata passa a 45W. Nei test la potenza reale si è attestata intorno ai 38-39W e in circa 15 minuti è stato possibile recuperare approssimativamente il 40% di batteria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricarica wireless arriva a 20W e supporta Qi2, ma per utilizzare accessori magnetici serve una cover compatibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fotocamere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il comparto fotografico si avvicina molto a quello del Galaxy S26 Ultra. La fotocamera principale è da 200MP, l’ultragrandangolare sale a 50MP e il teleobiettivo da 10MP offre uno zoom ottico 3x.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le immagini sono ottime in quasi tutte le condizioni. La mancanza di un secondo teleobiettivo si avverte soprattutto agli ingrandimenti più elevati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei vantaggi più interessanti è la possibilità di utilizzare il display esterno come mirino e scattare selfie con le fotocamere posteriori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Video recensione Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra</h2>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Galaxy Z Fold8 Ultra: la verità dopo una settimana di utilizzo" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/aitToR1idqU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">A chi è adatto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Galaxy Z Fold8 Ultra è adatto a professionisti, creator, utenti business e a chi utilizza spesso più applicazioni contemporaneamente. È ideale per documenti, fogli di calcolo, posta elettronica, navigazione e modifica rapida di foto e video.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi dovrebbe evitarlo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non è consigliato a chi cerca soltanto uno smartphone per social, messaggistica e contenuti multimediali. Chi utilizza molto la S Pen deve inoltre considerare che il supporto è stato eliminato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove acquistare Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra</h2>



<div style="background:#f5f5f5;border-radius:12px;padding:22px;margin:25px 0;border:1px solid #e0e0e0;text-align:center;">
<p style="font-size:22px;margin:0 0 10px;"><strong>Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra</strong></p>
<p style="margin:0 0 18px;">Pieghevole premium con display interno da 8 pollici, Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy, fotocamera da 200MP e batteria da 5.000mAh.</p>
<a href="https://link.amazon/B0cP2XaLv" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener" style="display:inline-block;background:#ff9900;color:#111;text-decoration:none;font-weight:700;padding:13px 22px;border-radius:8px;margin:5px;">Acquista su Amazon</a>
<a href="https://www.samsung.com/it/smartphones/galaxy-z-fold8-ultra/" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener" style="display:inline-block;background:#111;color:#fff;text-decoration:none;font-weight:700;padding:13px 22px;border-radius:8px;margin:5px;">Visita il sito Samsung</a>
<div style="margin-top:18px;padding-top:18px;border-top:1px solid #d8d8d8;">
<p style="font-size:18px;margin:0 0 10px;"><strong>Kit cover e vetro temperato consigliato</strong></p>
<p style="margin:0 0 14px;">Una protezione completa per ridurre il rischio di graffi e danni su display, cerniera e comparto fotografico.</p>
<a href="https://link.amazon/B04iclSzG" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener" style="display:inline-block;background:#ff9900;color:#111;text-decoration:none;font-weight:700;padding:13px 22px;border-radius:8px;margin:5px;">Acquista il kit su Amazon</a>
</div>
<p style="font-size:13px;color:#555;margin:16px 0 0;">Prezzo e disponibilità possono cambiare. Controlla sempre le condizioni mostrate dal venditore prima dell’acquisto.</p>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Pro e Contro</h2>



<div style="display:grid;grid-template-columns:repeat(auto-fit,minmax(280px,1fr));gap:20px;margin:25px 0;">
<div style="background:#e9f7ef;border-left:6px solid #27ae60;border-radius:10px;padding:20px;">
<h3 style="margin-top:0;color:#1e8449;font-size:27px;">✓ Pro</h3>
<ul style="margin-bottom:0;">
<li>✓ Display interno eccellente</li>
<li>✓ Piega meno visibile</li>
<li>✓ Design sottile e leggero</li>
<li>✓ Batteria da 5.000mAh</li>
<li>✓ Ricarica a 45W</li>
<li>✓ Prestazioni elevatissime</li>
<li>✓ Software ottimizzato per il multitasking</li>
<li>✓ Galaxy AI completa e utile</li>
<li>✓ Fotocamere di alto livello</li>
<li>✓ Sette anni di aggiornamenti</li>
</ul>
</div>
<div style="background:#fdecea;border-left:6px solid #e74c3c;border-radius:10px;padding:20px;">
<h3 style="margin-top:0;color:#c0392b;font-size:27px;">✕ Contro</h3>
<ul style="margin-bottom:0;">
<li>✕ Prezzo di listino molto elevato</li>
<li>✕ Nessun supporto alla S Pen</li>
<li>✕ Modulo fotografico molto sporgente</li>
<li>✕ Display esterno senza antiriflesso avanzato</li>
<li>✕ Qi2 magnetico solo con cover</li>
</ul>
</div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Voto IL MASTRO</h2>



<div style="background:#111;color:#fff;border-radius:14px;padding:24px;margin:25px 0;">
<h3 style="color:#fff;text-align:center;font-size:27px;margin-top:0;">Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra</h3>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Design e materiali</span><strong>9,2/10</strong></div>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Display</span><strong>9,6/10</strong></div>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Prestazioni</span><strong>9,7/10</strong></div>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Fotocamera</span><strong>9,0/10</strong></div>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Batteria</span><strong>8,7/10</strong></div>
<div style="display:grid;grid-template-columns:1fr auto;gap:10px;border-bottom:1px solid #444;padding:11px 0;"><span>Software</span><strong>9,8/10</strong></div>
<p style="text-align:center;font-size:17px;margin:22px 0 4px;">VOTO FINALE IL MASTRO</p>
<p style="text-align:center;font-size:46px;font-weight:bold;color:#ff9900;margin:0;">9,2/10</p>
</div>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Samsung Galaxy Z Fold8 Ultra è migliorato esattamente dove serviva. La batteria più capiente, la ricarica a 45W, la piega meno visibile, il display interno antiriflesso e l’apertura più fluida rendono l’esperienza quotidiana molto più convincente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A prezzo di listino rimane difficile da consigliare. Con una promozione importante, una permuta o uno sconto consistente, però, diventa uno dei pieghevoli più completi disponibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Domande frequenti</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto è grande il display interno?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il display interno misura 8 pollici e utilizza un pannello Dynamic AMOLED 2X con refresh rate variabile fino a 120Hz.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La piega si vede ancora?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, ma è meno visibile e meno percepibile al tatto rispetto alle generazioni precedenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Supporta la S Pen?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">No. Galaxy Z Fold8 Ultra non supporta la S Pen.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto è veloce la ricarica?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La ricarica cablata arriva a 45W e quella wireless a 20W.</p>



<h3 class="wp-block-heading">È resistente all’acqua?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, dispone della certificazione IP48. Rimane consigliabile prestare attenzione a polvere e particelle fini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Acquistando tramite i link affiliati supporti il mio lavoro senza alcun costo aggiuntivo per te.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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